Ed è qui che io abito,nel centro del mio giorno con i piedi per terra e mare tutto intorno.

venerdì 30 gennaio 2009

Rossovermiglio


"....Se capisse, gli direi che tutte le lacrime
- e non solo quelle per Enrico -
che non possono solcarti le guance
se ne vanno da un'altra parte, scavano dentro,
sotterranee come certi fiumi,
anzi incanalate cosi'
hanno una forza e
una violenza che brucia e corrode,
consuma il cuore e allappa il cervello
come i cachi acerbi....."



benedetta cibrario
da " Rossovermiglio"



Ecco, in queste parole, tratte da un libro che amo molto,
è espresso tutto il mio stato d'animo.
E' tremendo non riuscire a piangere,
sentirsi di marmo, mentre dentro sei dilaniata
da sentimenti contrastanti.
Mi chiedo quando finira' tutto questo.

giovedì 29 gennaio 2009

Da un poeta della mia città

Tanti volti, cento amori
come luci sfogliate
da un treno nella notte.
E tu che prometti solitudine.
Ma questo è il mio viaggio.

giovanni miniello

martedì 27 gennaio 2009


Non nascondere il segreto del tuo cuore, amico mio!
Dillo a me, solo a me, in confidenza. Tu che sorridi così gentilmente, dimmelo piano, il mio cuore lo ascolterà, non le mie orecchie.
La notte è profonda, la casa silenziosa, i nidi degli uccelli tacciono nel sonno. Rivelami tra le lacrime esitanti, tra sorrisi tremanti, tra dolore e dolce vergogna, il segreto del tuo cuore.

tagore


....forse, pero', non si si riesce a raccontare tutto, all'altro.

Magari in un angolo nascosto del nostro cuore, c'è un segreto, piccolo

piccolo, che vogliamo tenere solo per noi....

lunedì 26 gennaio 2009

sabato 24 gennaio 2009

Cronaca di un viaggio annunciato


Cronaca di un viaggio annunciato

Autostrada, l'auto che sfreccia veloce, sicura verso la meta.
Pioggia battente, insistente, foschia, contorni confusi, sfocati;
gli occhi si chiudono al suono cantilenante di Fossati ( ma non
potevo scegliere uno piu' allegro? ).
Ospedale, corridoi lunghi, lunghissimilineolum verde smeraldo, pareti
verdi, rumori ovattati:sembra di essere in un grande acquario.
C'è da aspettare.
Una porta si apre, cigola insistente, stride, ricigola,
tutto cosi'con il silenzio interrotto solo da voci sommese, rare.
Facce in attesa...
Leggo, scrivo...solo cosi' la realta' si sfuma.
E' il nostro turno.
Camici fucsia ( è l'unica nota di colore in un posto sommesro dal
grigio e dal bianco ), mascherine.
Entriamo. ancora silenz, ad intervalli regolari solo il rumore di
macchine che monitorano corpiinerti che, un tempo, nemmeno molto
lontano, erano con noi, li' fuori, a parlare, a ridere, ad amare,
a vivere.
Lei, nel letto in fondo, è l'unica sveglia.
I capelli nerissimi, folti, anche dopo tante chemio;
gli occhi grandi, interrogativi:- Che è successo? Perchè siete qui?-
(Domanda comprensiva, perchè siamo lontani e appena a Natale ci
eravamo rivisti).
Abbiamo solo dieci minuti....
Come sono grandi i suoi occhi, non me n'ero mai accorta.
Mio marito non riesce a parlare; le accarezzo i capelli, lei mi guarda,
ci guarda, come se cercasse da noi delle risposte, delle conferme,
mentre continua a ripetere:
- Perchè proprio a me? E' una punizione-
E come si puo' confermare che il dolore, la malattia, sono una
punizione......Per cosa?
Dieci minuti volati in un soffio.
Le sue ultime parole:" Scusami....", rivolte a mio marito.
Siamo usciti di li'in lacrime, col cuore gonfio.
Dieci anni, nei quali ci siamo comunque visti, frequentati,
parlati. Mai un cenno a quello che stava accadendo,
alle scelte che stava compiendo e che avrebbero, inesorabilmente,
coinvolto tutti.
Perchè'?
Se ne andra'con la sua verita'.

Voglio esserci


Qualche notte fa ti ho sognata...eri come in quella foto di molti anni fa.
Giovane, bellissima in quell'abito rosso,con i capelli lunghi sulle spalle, mentre ti specchiavi e ti preparavi per un veglione...tu, che non hai mai amato ballare e hai sempre preferito i jeans e la contestazione, ai divertimenti e al conformismo.
Nel mio sogno ti muovevi leggera, camminavi, ridevi, eri felice.Forse come non lo sei mai stata.

Stamattina vengo da te. Voglio stringerti le mani, guardati negli occhi....
il resto verrà da sè.




giovedì 22 gennaio 2009


L'ultimo pezzo del cammino,
quella scaletta che conduce sul tetto da cui si vede il mondo
o sul quale ci si può distendere a diventare una nuvola, quell'ultimo pezzo va fatto a piedi,
da soli.


Tiziano Terzani




Hai combattuto strenuamente, durante questi 7 anni, con coraggio, ottimismo.
Ti sei sottoposta alle cure piu' assurde, ad accertamenti, a viaggi della speranza...hai imparato a pregare, tu assolutamente agnostica, prima di questa brutta storia. Ma , niente è servito. A Natale ci siamo riviste e ho capito che hai deposto le armi, sei stanca, vinta dalla malattia e dalle circostante.
Ti guardavo, cercavo le parole per rispondere alle tue domande piene di rabbia: Perchè proprio a me? Perchè sono forte?
Di fronte a te, mi sono sentita inutile e ho provato quasi vergogna e timore:cammino, parlo, mi vesto, mi trucco.... amo..., continuo a vivere la mia quotidianità, quella che a te manca, quella che da tempo è caratterizzata da medici, farmaci, analisi.Avrei voluto dirti: mettiti nelle mani del Signore e rispondi al Suo progetto.
Non ne sono stata capace.

mercoledì 21 gennaio 2009

I have a dream


Washington, 28 agosto 1963
"......io ho davanti a me un sogno: che un giorno questa nazione si leverà in piedi e vivrà fino in fondo il senso delle sue convinzioni. Noi riteniamo ovvia questa verità, che tutti gli uomini sono stati creati uguali....
...Io ho davanti a me un sogno, che un giorno sulle rosse colline della Georgia i figli di coloro che un tempo furono schiavi e i figli di coloro che un tempo possedettero schiavi, sapranno sedere insieme al tavolo della fratellanza. ...."

martin luter king


Washington
, 20 gennaio 2009
Obama giura da presidente degli USA

"Adesso dobbiamo rialzarci, scuoterci la polvere di dosso e cominciare un'altra volta a ricostruire l'America.....e la sua immagine....duro lavoro e onestà, coraggio e correttezza, tolleranza e curiosità, lealtà e patriottismo".

Dunque, l'America ha il suo nuovo Presidente, il primo uomo di colore. Il sogno di Martin Luter King
prende forma.

Non sarà facile per lui, perchè è un momento storico abbastanza difficile a livello mondiale, ma io mi sento di ripetergli a gran voce:

Yes, we can!!! con la speranza che .... i suoi progetti, il suo desiderio di onestà, di correttezza, la sua forza possano giungere fino qui...!


martedì 20 gennaio 2009

Oblio


Per caso ho sfogliato una mia vecchia agenda del 1979: avevo ventitrè anni e un solo amore nella testa. Di quelli impossibili, perchè lui ama un'altra.

" La fuga, l'incomunicabilità, la morte. E l'amore, l'amore: ci si può dimenticare del desiderio che si ha di lui? Esiste al di fuori dell'istante? L'amore, il grande amore, il bell'amore. Mi lega al corpo come una scorpacciata di felicità. Mi lega alla testa come un delirio di festa. Ho voglia di lui, voglia da tanto tempo. Una voglia così vecchia, vecchia come i ricordi, una voglia vecchia come la memoria, come il mio oblio..."

Non sono parole mie...le avrò copiate da un libro... queste parole mi sono rimaste cucite addosso: una seconda pelle. A volte ripenso a lui e amaramente dico che non ho più amato così, con quello slancio, quella incoscienza.

domenica 18 gennaio 2009

...come fa il mare



Spesso la musica mi porta via come fa il mare.

Sotto una volta di bruma o in un vasto etere metto vela verso la mia pallida stella.

Petto in avanti e polmoni gonfi come vela scalo la cresta dei flutti accavallati che la notte mi nasconde; sento vibrare in me tutte le passioni d'un vascello che dolora, il vento gagliardo, la tempesta e i suoi moti convulsi sull'immenso abisso mi cullano.

Altre volte, piatta bonaccia, grande specchio della mia disperazione!


baudelaire

giovedì 15 gennaio 2009

Per le strade della mia città....


Per le strade della città c'è il mio amore. Poco importa dove egli vada nel tempo diviso.

Non è più il mio amore,

ognuno può parlarci.

Non rammenta più chi esattamente l'ama

e lo illumina da lontano

affinchè non cada...

renè char

martedì 6 gennaio 2009


"Sai cos’è bello, qui? Guarda: noi camminiamo, lasciamo tutte quelle
orme sulla sabbia, e loro restano lì, precise, ordinate.

Ma domani,

ti alzerai, guarderai

questa grande spiaggia e non ci sarà più nulla, un’orma,

un segno qualsiasi, niente.

Il mare cancella, di notte. La marea nasconde.

È come se non fosse mai passato nessuno.

È come se noi non fossimo mai esistiti. Se c’è un luogo, al mondo, in
cui puoi non pensare a nulla, quel luogo è qui. Non è più terra, non è
ancora mare.

Non è vita falsa, non è vita vera. È tempo. Tempo che
passa.

E basta…"

(da “Oceano Mare”)


Baricco