"Ecco, vedi, ti sono davanti e accarezzo con la mente il desiderio di abbracciarti ma, subito ricado nel vuoto di questa assurda situazione che stiamo vivendo.
Tu mi guardi con dolcezza e cerchi disperatamente qualcosa in me per convincerti, pian piano, a volermi bene.
...Eppure io ti amo, come amo la vita, l'estate, la pioggia; ti amo come non ho mai amato.
Ti amo perchè sei straordinariamente tu.
E nient'altro. Intanto...il tempo passa e tu con la tua ombra ti allontani...poi ritorni.E io ti aspetto...sempre: ti sono vicina e ti ringrazio per quel poco che mi dai, per quel sorriso che mi fa impazzire, per la dolcezza che mi regali, per i momenti in cui stiamo insieme, per le chiacchierate interminabili, per la remissività e la debolezza che hai nei suoi confronti."
Questo lo scrivevo a ventanni. E si vede. Però ero sincera e sono stata veramente male per quel ragazzo che amava un'altra. Perchè torno a parlarne? Perchè tutti gli incontri sono importanti e tutti, in maniera diversa, hanno determinato quello che sono oggi. Perchè apprezzo di più quello che ho.... perchè qualche volta mi chiedo come sarebbe stata la mia vita se anche lui avesse ricambiato il mio amore. E, infine, perchè le "affettuose amicizie" resistono all'usura del tempo!!