La seconda è una mia manipolazione, al contrario, dei versi del Poeta. Risultano, quasi per gioco, due realtà contrapposte. Che ne dite? Sono riuscita nel mio intento?
Vicolo
Mi richiama talvolta la tua voce,
e non so che cieli ed acque
mi si svegliano dentro:
una rete di sole che si smaglia
sui tuoi muri ch'erano a sera
un dondolio di lampade
dalle botteghe tarde
piene di vento e di tristezza.
Altro tempo: un telaio batteva nel cortile,
e s'udiva la notte un pianto
di cuccioli e bambini.
Vicolo: una croce di case
che si chiamano piano,
e non sanno cos'è paura
di restare sole nel buio.
Salvatore Quasimodo
Periferia
Mi porta lontano la tua voce
e so che terre e fiumi e verde
si assopiscono dentro:
una fitta maglia di stelle
che si ricompone sui tuoi muri
e all'alba erano
un dondolio di candele consunte
dalle fabbriche mattiniere
vuote di aria e di allegria.
Ora il martello pneumatico
è fermo nel cortile
e non odo risa di cuccioli e bambini.
Periferia: un susseguirsi di caseggiati
che s'ignorano spavaldi.
e sfidano con trepidazione
la solitudine del giorno.