Ed è qui che io abito,nel centro del mio giorno
con i piedi per terra e mare tutto intorno.
venerdì 19 luglio 2013
Sono una donna
Nessuno può immaginare
quel che dico quando me ne sto in silenzio
chi vedo quando chiudo gli occhi
come vengo sospinta quando vengo sospinta
cosa cerco quando lascio libere le mani.
Nessuno, nessuno sa
quando ho fame quando parto
quando cammino e quando mi perdo,
e nessuno sa
che per me andare è ritornare
e ritornare è indietreggiare,
che la mia debolezza è una maschera
e la mia forza è una maschera,
e quel che seguirà è una tempesta.
Credono di sapere
e io glielo lascio credere
e io avvengo.
Hanno costruito per me una gabbia affinché la mia libertà
fosse una loro concessione
e ringraziassi e obbedissi.
Ma io sono libera prima e dopo di loro,
con loro e senza loro
sono libera nella vittoria e nella sconfitta.
La mia prigione è la mia volontà!
La chiave della mia prigione è la loro lingua
ma la loro lingua si avvinghia intorno alle dita del mio
desiderio
e il mio desiderio non riusciranno mai a domare.
Sono una donna.
Credono che la mia libertà sia loro proprietà
e io glielo lascio credere
e avvengo.
Joumana Haddad (1970) Libano
martedì 28 maggio 2013
Fermate tutti gli orologi, isolate il telefono,
fate tacere il cane con un osso succulento,
chiudete i pianoforti e fra un rullio smorzato
portate fuori il feretro, si accostino i dolenti.
Incrocino gli aereoplani lassù
e scrivano sul cielo il messaggio Lui È Morto,
allacciate nastri di crespo al collo bianco dei piccioni,
i vigili si mettano i guanti di tela nera.
Lui era il mio Nord, il mio Sud, il mio Est ed il mio Ovest,
la mia settimana di lavoro e il mio riposo la domenica,
il mio mezzodì, la mezzanotte, la mia lingua, il mio canto;
pensavo che l'amore fosse eterno: avevo torto.
Non servono più le stelle: spegnetele anche tutte;
imballate la luna, smontate pure il sole;
svuotatemi l'oceano e sradicate il bosco;
perché ormai nulla può giovare.
Wystan Hugh Auden
fate tacere il cane con un osso succulento,
chiudete i pianoforti e fra un rullio smorzato
portate fuori il feretro, si accostino i dolenti.
Incrocino gli aereoplani lassù
e scrivano sul cielo il messaggio Lui È Morto,
allacciate nastri di crespo al collo bianco dei piccioni,
i vigili si mettano i guanti di tela nera.
Lui era il mio Nord, il mio Sud, il mio Est ed il mio Ovest,
la mia settimana di lavoro e il mio riposo la domenica,
il mio mezzodì, la mezzanotte, la mia lingua, il mio canto;
pensavo che l'amore fosse eterno: avevo torto.
Non servono più le stelle: spegnetele anche tutte;
imballate la luna, smontate pure il sole;
svuotatemi l'oceano e sradicate il bosco;
perché ormai nulla può giovare.
Wystan Hugh Auden
sabato 25 maggio 2013
Illusioni
Con te conversando,
dimentico ogni tempo e le stagioni
e i loro mutamenti:
tutte mi piacciono allo stesso modo.
MILTON
domenica 19 maggio 2013
Aspettare...
"Perché aspetti?
Aspetti che la vita ti faccia un miracolo?
Che le circostanze cambino in tuo favore ?
…aspetti chi? Perche? Quanto aspetti?
Se non ti alzi e diventi il tuo Dio
… non puoi sperare che qualcosa cambi
Se non cominci, niente si compierà
Se non bussi, nessuna porta si aprirà
Se non percorri la tua strada
nessuna mappa ti porterà da nessuna parte .
I miracoli accadono solo quando fai il primo passo verso la tua realizzazione… verso un tuo sogno.
Nessuno ti porterà un pacco regalo,
nessuno ti rendera’ felice.. se non tu stesso,
perciò alzati.. mettiti in viaggio
il viaggio della tua felicità..
Naviga il mare delle tue emozioni
Vivi !
..non rimandare niente..non aspettare nessuno
La tua mano è capace di disegnare i tuoi sogni,
di scrivere il tuo destino."
(Colette Haddad)
Aspetti che la vita ti faccia un miracolo?
Che le circostanze cambino in tuo favore ?
…aspetti chi? Perche? Quanto aspetti?
Se non ti alzi e diventi il tuo Dio
… non puoi sperare che qualcosa cambi
Se non cominci, niente si compierà
Se non bussi, nessuna porta si aprirà
Se non percorri la tua strada
nessuna mappa ti porterà da nessuna parte .
I miracoli accadono solo quando fai il primo passo verso la tua realizzazione… verso un tuo sogno.
Nessuno ti porterà un pacco regalo,
nessuno ti rendera’ felice.. se non tu stesso,
perciò alzati.. mettiti in viaggio
il viaggio della tua felicità..
Naviga il mare delle tue emozioni
Vivi !
..non rimandare niente..non aspettare nessuno
La tua mano è capace di disegnare i tuoi sogni,
di scrivere il tuo destino."
(Colette Haddad)
giovedì 16 maggio 2013
Pensiero....
C'è qualcosa di sacro nelle lacrime.
Non sono il segno della debolezza
ma del potere.
Sono i messaggeri di un dolore schiacciante
e di un amore indicibile.
Non sono il segno della debolezza
ma del potere.
Sono i messaggeri di un dolore schiacciante
e di un amore indicibile.
lunedì 13 maggio 2013
Nostalgia
Nostalgia
dei miei due figli piccoli, piccoli Allora me li abbracciavo in
continuazione. Ora che sono grandi sono sempre in corsa, loro...Io li
aspetto. Aspetto che tornino dal lavoro, dalla passeggiata con la
ragazza di turno, dalla discoteca, dall'inseguire un sogno. A volte
notte fonda e col cuore in tumulto, perchè non sono tempi facili....e
loro sono in giro con l'auto, la moto... Quando ero incinta, desideravo
fortemente che fossero maschietti, perchè la vita delle donne è più
difficile. Mi accorgo, invece, che anche loro sono molto fragili,
disorientati...
lunedì 22 aprile 2013
“Pieta’ per la nazione i cui uomini sono pecore
e i cui pastori sono guide cattive
Pieta’ per la nazione i cui leader sono bugiardi
i cui saggi sono messi a tacere
Pieta’ per la nazione che non alza la propria voce
tranne che per lodare i conquistatori
e acclamare i prepotenti come eroi
e che aspira a comandare il mondo
con la forza e la tortura
Pieta’ per la nazione che non conosce
nessun’altra lingua se non la propria
nessun’ altra cultura se non la propria
Pieta’ per la nazione il cui fiato e’ danaro
e che dorme il sonno di quelli
con la pancia troppo piena
Pieta’ per la nazione – oh, pieta’ per gli uomini
che permettono che i propri diritti vengano erosi
e le proprie libertà spazzate via
Patria mia, lacrime di te
dolce terra di libertà.”
(Lawrence Ferlinghetti)
e i cui pastori sono guide cattive
Pieta’ per la nazione i cui leader sono bugiardi
i cui saggi sono messi a tacere
Pieta’ per la nazione che non alza la propria voce
tranne che per lodare i conquistatori
e acclamare i prepotenti come eroi
e che aspira a comandare il mondo
con la forza e la tortura
Pieta’ per la nazione che non conosce
nessun’altra lingua se non la propria
nessun’ altra cultura se non la propria
Pieta’ per la nazione il cui fiato e’ danaro
e che dorme il sonno di quelli
con la pancia troppo piena
Pieta’ per la nazione – oh, pieta’ per gli uomini
che permettono che i propri diritti vengano erosi
e le proprie libertà spazzate via
Patria mia, lacrime di te
dolce terra di libertà.”
(Lawrence Ferlinghetti)
sabato 24 novembre 2012
domenica 14 ottobre 2012
venerdì 12 ottobre 2012
Consapevolezze
E
invece neanche si erano dovuti cercare, questo è incredibile, e tutto
il difficile era stato solo riconoscersi, riconoscersi, una cosa di un
attimo, il primo sguardo e già lo sapevano, questo è il meraviglioso –
questo continuerebbero a raccontare, per
sempre, nelle terre di Carewall, perché nessuno possa dimenticare che
non si è mai lontani abbastanza per trovarsi, mai – lontani abbastanza –
per trovarsi.
(Alessandro Baricco - Oceano Mare)
(Alessandro Baricco - Oceano Mare)
In realtà, ci sono situazioni irrimediabili, per cui è impossibile, assolutamente impossibile, rincontrarsi, almeno in questa vita.
venerdì 5 ottobre 2012
martedì 2 ottobre 2012
Cominciano ad accendersi
le domande della notte.
Ve ne sono di distanti, quiete,
immense, come astri:
chiedono da lassù
sempre
la stessa cosa: come sei.
Altre, fugaci e minute,
vorrebbero sapere cose
lievi di te e precise:
misura
delle tue scarpe, nome
dell’angolo del mondo
dove potresti aspettarmi.
Tu non le puoi vedere,
ma il tuo sonno
è circondato tutto
dalle mie domande.
Pedro Salinas
la stessa cosa: come sei.
Altre, fugaci e minute,
vorrebbero sapere cose
lievi di te e precise:
misura
delle tue scarpe, nome
dell’angolo del mondo
dove potresti aspettarmi.
Tu non le puoi vedere,
ma il tuo sonno
è circondato tutto
dalle mie domande.
Pedro Salinas
sabato 29 settembre 2012
Dopo di me non sarà più la stessa cosa,
fidati. Non ho nessuna pretesa. Non ho nessuna particolarità. Gli occhi
sono marroni, non ho mai la risposta giusta al momento giusto, i miei
capelli sono insignificanti. Dopo di me, però, non sarà più
la stessa cosa per te. Come faccio ad esserne certa? Ti sei guardato in
giro?Di persone che amano come me ce ne sono rimaste poche, e di questo
sono sicura. Tu sei pazzo di me. Adesso puoi anche andartene, e lo
farai. Vattene, tanto mi sognerai per sempre. Per te non sarà più la
stessa cosa, dopo di me. Magari non mi ami, ma questo non vuol dire
niente. Trovami una che ti guarda negli occhi come ti ci guardo io.
Susanna Casciani
domenica 23 settembre 2012
Per un amico che non c'è più
Dunque non ti ho detto addio
amica mia mia amica
e ora visiti le stanze
con andatura lieve
meno di una danza.
Sei aria che sorride,
che mi circonda amorosa
il buio tra le spalle,
sei soffio sul viso
tutta sorriso sei,
e sole insieme
guardiamo le foglie
piovere nel vento
della città operosa.
Sospesa per entrambe
l’indaffarata corsa
verso le infinite misture
del nulla,
lo abitiamo con pazienza:
i suoni che non giungono,
quelli già giunti e poi svaniti
sono nostra
costante compagnia,
che importa quello che si è detto,
è così bruciante ora
accoglierci senza tocco
nel telefono che non suona
nel messaggio che non arriva.
Livia Chandra Candiani
amica mia mia amica
e ora visiti le stanze
con andatura lieve
meno di una danza.
Sei aria che sorride,
che mi circonda amorosa
il buio tra le spalle,
sei soffio sul viso
tutta sorriso sei,
e sole insieme
guardiamo le foglie
piovere nel vento
della città operosa.
Sospesa per entrambe
l’indaffarata corsa
verso le infinite misture
del nulla,
lo abitiamo con pazienza:
i suoni che non giungono,
quelli già giunti e poi svaniti
sono nostra
costante compagnia,
che importa quello che si è detto,
è così bruciante ora
accoglierci senza tocco
nel telefono che non suona
nel messaggio che non arriva.
Livia Chandra Candiani
mercoledì 19 settembre 2012
Una nota di dolcezza
LIBERO
Ti inseguo
mentre voli lontano
tra sentimenti
che non ho mai
sconosciuto.
Sento
il canto intenso
dei nostri sguardi
che si agita in noi.
Soffoco:
in quell'attimo
guardo nei tuoi occhi,
ed affondo
in quel bagliore
dell'anima
che accende i cuori
dipingendo la vita
d'amore.
E tu, allora,
mi liberi
con un bacio.
NICOLA SCARPA
E si sa che sono ammalata di romanticismo.
lunedì 17 settembre 2012
Filastrocca dei colori
C’era una volta un paese lontano
dove i colori si davan la mano.
Tra tutti il rosso era il più piccolino
e l’arancione gli stava vicino.
Rideva forte il giallo brillante
e il verde lì accanto parlava alle piante.
Alti nel cielo l’azzurro ed il blu
guardavan la terra e stavan lassù.
Più grande e più scuro degli altri era il viola,
ma i sette sembravano una cosa sola
e chi li vedeva nel cielo sereno
diceva: “Guardate, c’è l’arcobaleno!”
venerdì 7 settembre 2012
giovedì 6 settembre 2012
Quasi una preghiera
Non credo
al diritto dei più forti,
al linguaggio delle armi,
alla potenza dei potenti.
Voglio credere
ai diritti dell'uomo,
alla mano aperta,
alla potenza dei non-violenti.
Non credo
alla razza o alla ricchezza, ai privilegi,
all'ordine della forza e dell'ingiustizia:
è un disordine.
Non credo
di potermi disinteressare
a ciò che accade lontano da qui.
Voglio credere
che il mondo intero
è la mia casa e il campo nel quale semino,
e che tutti mietono ciò che tutti hanno seminato.
Non credo
di poter combattere altrove l'oppressione,
se tollero l'ingiustizia qui.
Voglio credere
che il diritto è uno,
tanto qui che altrove,
che non sono libero
finché un solo uomo è schiavo.
Non credo
che la guerra e la fame siano inevitabili
e la pace irraggiungibile.
Voglio credere
all'azione semplice,
all'amore a mani nude,
alla pace sulla terra.
Non credo
che ogni sofferenza sia vana.
Non credo
che il sogno degli uomini resterà un sogno
e che la morte sarà la fine.
Oso credere invece,
sempre e nonostante tutto,
all'uomo nuovo.
Oso credere al tuo sogno, o Dio,
un cielo nuovo, una terra nuova
dove abiterà la giustizia
Dorothee Solle
al diritto dei più forti,
al linguaggio delle armi,
alla potenza dei potenti.
Voglio credere
ai diritti dell'uomo,
alla mano aperta,
alla potenza dei non-violenti.
Non credo
alla razza o alla ricchezza, ai privilegi,
all'ordine della forza e dell'ingiustizia:
è un disordine.
Non credo
di potermi disinteressare
a ciò che accade lontano da qui.
Voglio credere
che il mondo intero
è la mia casa e il campo nel quale semino,
e che tutti mietono ciò che tutti hanno seminato.
Non credo
di poter combattere altrove l'oppressione,
se tollero l'ingiustizia qui.
Voglio credere
che il diritto è uno,
tanto qui che altrove,
che non sono libero
finché un solo uomo è schiavo.
Non credo
che la guerra e la fame siano inevitabili
e la pace irraggiungibile.
Voglio credere
all'azione semplice,
all'amore a mani nude,
alla pace sulla terra.
Non credo
che ogni sofferenza sia vana.
Non credo
che il sogno degli uomini resterà un sogno
e che la morte sarà la fine.
Oso credere invece,
sempre e nonostante tutto,
all'uomo nuovo.
Oso credere al tuo sogno, o Dio,
un cielo nuovo, una terra nuova
dove abiterà la giustizia
Dorothee Solle
Iscriviti a:
Post (Atom)







