Ed è qui che io abito,nel centro del mio giorno con i piedi per terra e mare tutto intorno.

sabato 13 giugno 2009

Stanchezza


Avverto stanchezza, una sorta di spossatezza in me. L'avverto da un po'... ma... non so darle un nome preciso, ben definito.

Una stanchezza che non mi permette di stare davanti al pc a scrivere sul mio blog, non mi era mai capitato di essere assente per quasi una settimana.

La stessa sensazione che non mi fa concentrare sui vostri post, sui vostri pensieri.

Dunque, non un volto, o una parola, non un suono e neppure un preciso sentire. Solo un' indistinta incertezza, come di tempo esaurito e di cambiamento necessario.

Forse addirittura di abbandono.

Pagine esaurite, verbi stanchi, persone che non mi appartengono più.

Forse è questa primavera che sa già di estate, forse questo caldo che mi scombina i pensieri, forse solo un rallentamento nel mio percorso.

Sarà magari solo bisogno di silenzio in me e fuori di me.E di riposo.

Il fatto è che tutto questo non mi piace, non mi appartiene.

Si,perché ogni giorno ritrovo ancora nuova forza nelle tasche.

Una voglia di ricominciare.

Anche domani.

domenica 7 giugno 2009

....tutti i palpiti della vita


Bisogna saper contare le stelle, amare tutti i palpiti del cielo.


m. alvarez



...e cogliere tutti i palpiti della vita, prima che sia troppo tardi.

mercoledì 3 giugno 2009

Quasi una recensione


Sfogliavo, in libreria, l'ultimo libro della Mazzantini,"Venuto al mondo", e cautamente pensavo che non l'avrei acquistato, perchè sapevo già che mi avrebbe troppo coinvolta, come sempre,e questo non era il momento giusto...
Volevo solo regalarmi pensieri leggeri, positivi....
E poi l'ho acquistato e letto lentamente, sottolineato, riempito di appunti, pensieri, perchè racchiudeva tante problematiche e, spesso la sera m'addormentavo inquieta e con tante domande che mi frullavano nella testa: "Perchè tanto dolore... "

"Venuto al mondo" è la storia di un amore nato a Sarajevo, duante le Olimpiadi invernali del 1984. Un amore che attraversa i personaggi, gli anni, la guerra.
Già, una guerra a due passi da casa nostra, dall'altra parte dell'Adiatrico, quasi ignorata da noi.
Ma è anche la storia di una maternità mancata, della ricerca,quasi ossessiva di un figlio. La storia di tanti altri bambini, del bambino blu, che è il simbolo di quella guerra assurda come assurde sono tutte le guerre.

Terminare la lettura di questo libro e non sentirsi feriti è davvero impossibile: il romanzo riesce a lacerare, a sconvolgere, a denudare ogni falsa coscienza, a buttarci in mezzo al dolore e al male assoluto senza offrire ripari. Ma il messaggio che ogni lettore, pur segnato da cicatrici e sensi di colpa, alla fine porta con sé è l’idea che anche dall’orrore possa nascere qualcosa, che uno spiraglio di speranza rimanga sempre aperto.

martedì 2 giugno 2009

Festa del libro: le foto




E domani in edicola "Sul Resto" (giornale locale) ci sarà tutto il resoconto della manifestazione.

sabato 30 maggio 2009

" Un amico per l'estate" II edizione


Interessante manifestazione alla scuola elementare Davanzati, si parla di libri e di lettura

L'anno scolastico 2008/09 si chiude all'insegna della cultura con la II Edizione della Festa del Libro, dal titolo "Un amico… per l'estate", evento organizzato per Domenica 31 Maggio dal Dir. Scol. G. Dachille presso l'edificio di Viale della Resistenza del 1° Circolo "Davanzati".
Il progetto nasce dalla volontà di recuperare e stimolare la funzione sia pedagogica che ricreativa della lettura durante la lunga pausa estiva. Uno degli obiettivi della festa, infatti, è quello di incoraggiare i genitori a premiare la promozione dei propri figli con un buon libro, divertente ed educativo, piuttosto che con uno dei soliti giocattoli. Le proposte di lettura interessano soprattutto i bambini, dai più piccoli, con libri di fiabe e d'immagini, ai più grandi, con libri di narrativa. Ma ci sarà anche spazio per gli adulti, con l'offerta delle ultime novità editoriali.
A partire dalle ore 10 il porticato antistante l'ingresso ospiterà una serie di banchetti sui quali le famiglie potranno scegliere il libro adatto ai loro gusti. Il tutto sarà allietato da uno spettacolo circense della compagnia "Mini Circus", e da un rinfresco offerto dagli sponsor. Ci sarà anche una lotteria, i cui premi saranno offerti anch'essi dagli sponsor: primo premio, in piena linea con l'oggetto della festa, un cofanetto di libri.
Da sottolineare che il piccolo utile che la scuola ricaverà dalla manifestazione, sarà reinvestito allo scopo di ampliare il bagaglio librario della Biblioteca Comunale.
Buona lettura a tutti.

Sabato, 30-Mag-2009
Francesco Sasso

da "palesi.it"


Ne sono direttamente coinvolta, in quanto funzione strumentale della biblioteca scolastica.
Incrociate le dita per me!

venerdì 29 maggio 2009


" O tenerezza umana dove sei? Forse solo nei libri ? "


Izet Sarajlic



Questa citazione chiude il libro della Mazzantini, " Venuto al mondo", l'ultima sua fatica.
Ho finito di leggerlo in questi giorni e, in verità, non mi ha aiutata ad avere pensieri più lievi, anzi mi ha coinvolta molto e, come sempre, ha scatenato una serie di considerazioni amare.


E' vero che la tenerezza di noi umani, non esiste più, che forse traspare solo nei libri?

giovedì 28 maggio 2009

In un caldo pomeriggio di maggio ti viene in mente che.....



.... per un dolore troppo grande non ti riesce di piangere.
Rimani impietrita e guardi quello che ti accade intorno, come se fossi un'altra persona.
Osservi da spettatrice, alzi un velo sulle emozioni, perchè hai paura
di soffrire...

E tutte le lacrime sono lì, come il dolore, come tutte le
domande mute, che non rivolgi nemmeno più a te stessa.
Un giorno, poi un altro, sempre uguali, perchè hai imparato
dagli errori, dall'aver concesso troppo fiducia a chi non la meritava.
Ti senti disincantata ma anche più forte.

Poi basta un imbecille qualunque , un estraneo, arrogante, pieno di
supponenza....con il pallino dell'autoritarismo e tutte le lacrime
scendono copiose.

Che, a pensarci bene, non è un male, anzi..

Quasi una recensione

Sfogliavo, in libreria, l'ultimo libro della Mazzantini,"Venuto al mondo", e cautamente pensavo che non l'avrei acquistato, perchè sapevo già che mi avrebbe troppo coinvolta, come sempre,e questo non era il momento giusto...
Volevo solo regalarmi pensieri leggeri, positivi....
E poi l'ho acquistato e letto lentamente, sottolineato, riempito di appunti, pensieri, perchè racchiudeva tante problematiche e, spesso la sera m'addormentavo inquieta e con tante domande che mi frullavano nella testa: "Perchè tanto dolore...tanta ingiustizia?"

Venuto al mondo" è la storia di un amore nato a Sarajevo, duante le Olimpiadi invernali del 1984.Un amore che attraversa i personaggi, gli anni, la guerra.
Già, una guerra a due passi da casa nostra, dall'altra parte dell'Adiatrico, quasi ignorata da noi.
Ma è anche la storia di una maternità mancata, della ricerca,quasi ossessiva di un figlio. La storia di tanti altri bambini, del bambino blu, che è il simbolo di quella guerra assurda come assurde sono tutte le guerre.

Terminare la lettura di questo libro e non sentirsi feriti è davvero impossibile: il romanzo riesce a lacerare, a sconvolgere, a denudare ogni falsa coscienza, a buttarci in mezzo al dolore e al male assoluto senza offrire ripari. Ma il messaggio che ogni lettore, pur segnato da cicatrici e sensi di colpa, alla fine porta con sé è l’idea che anche dall’orrore possa nascere qualcosa, che uno spiraglio di speranza rimanga sempre aperto.

lunedì 25 maggio 2009

Io te vurria vasa'


" Io te vurria vasa' ", sospira la canzone

ma prima e più di questo io ti vorrei bastare,

io te vurria abbasta',

come la gola al canto come il coltello al pane

come la fede al santo io ti vorrei bastare.

E nessun altro abbraccio potessi tu cercare

in nessun altro odore addormentare,

io ti vorrei bastare,

io te vurria abbasta'.

" Io te vurria vasa' ", insiste la canzone

ma un po' meno di questo io ti vorrei mancare

io te vurria manca',

più del fiato in salita

più di neve a Natale

di benda su ferita

più di farina e sale.

E nessun altro abbraccio potessi tu cercare

in nessun altro odore addormentare,

io ti vorrei mancare,

io te vurria manca'.




-Erri De Luca-

venerdì 22 maggio 2009

"Pagine Gialle"


Stamattina un alunno mi ha fatto una strana richiesta: voleva leggere con me un grande libro giallo che aveva portato da casa.
Chiaramente mi ha incuriosita e, poichè il piccolo in questione è un autentico "pensiero divergente", mi sono subito prodigata per conoscere il contenuto di questo misterioso "grande libro giallo".
Dopo un po' vedo Francesco arrivare, riccioli neri scompigliati, occhiali celesti da intellettuale e un'aria soddisfatta, con le Pagine Gialle tra le mani.
Non osavo esternare la mia meraviglia, perchè non volevo deluderlo, ma era inevitabile chiedersi cosa ci fosse di tanto interessante, per un bambino, da leggere sulle pagine gialle , così impersonali e anche pesantissime da trasportare in cartella.
Ebbene...mi ha mostrato e letto le pagine di primo intervento da attuare in caso di infortunio, soffermandosi sul mal di testa e sulle piccole ustioni.
Naturalmente lui sa che mi ha resa felice, intanto perchè ho arricchito le mie conoscenze di pronto intervento e poi, perchè, me le ha lette benissimo, con interesse autentico.
E certo, da grande vuol fare il medico.....
Meravigliosi bambini!!!

mercoledì 20 maggio 2009

....amo la semplicità....


Io amo la semplicità che si accompagna con l’umiltà. Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle, sentire gli odori delle cose, catturarne l’anima. Quelli che hanno la carne a contatto con la carne del mondo. Perché lì c’è verità, lì c’è dolcezza, lì c’è sensibilità... Lì c’è ancora amore.

Alda Merini

domenica 17 maggio 2009

Pensierino di fine serata


Si, Linus, la penso esattamente come te!

Buonanotte a tutti!

C'era una volta il maestro unico.....


Sta per concludersi il corrente anno scolastico, un anno caratterizzato in parte dalle "innovazioni" introdotte dal ministro Gelmini.

I punti cardine della "innovazione": voto in condotta, giudizio espresso in numeri, insegnamento della educazione civica, maestro unico per la scuola primaria dal 2009-2010
E poiché trattasi, appunto, di un decreto varato dal governo il 28 agosto, siamo di fronte alla ennesima legge che sta stravolgendo la scuola, riportandola indietro anni-luce.
Non voglio disquisire qui a lungo, poiché' rischierei di tediarvi, pero' alcune riflessioni sono d'obbligo.
Intanto, mi chiedo perchè ogni nuovo governo, e in Italia si susseguono a velocità incredibile, "mette le mani" sulla scuola, con tanti problemi che ci sono. Ogni anno noi della scuola primaria viviamo situazioni diverse e contraddittorie.
Il voto in condotta va bene, ma già c'era ed era riportato sulla scheda di valutazione da due anni.
Il voto in condotta, secondo me, va bene per la scuola secondaria di primo grado, dove già si verificano atti di bullismo. Un voto "basso" potrebbe indurre lo studente e la famiglia ad interrogarsi
Non mi sembra molto opportuno, invece, parlare di valutazione numerica con i bambini della primaria, perché sono in "formazione" e una "quantificazione" potrebbe marchiarli ed etichettarli per sempre.
Intanto....abbiamo già dato quel voto ai nostri alunni ma ci siamo rifiutati di valutarli con voti bassi in condotta. Anche il voto numerico nelle varie discipline è apparso una forzatura e quando valuto un elaborato continuo con i miei giudizi personali tipo: "Forza campione" oppure: " 20 ", un voto alto per dire che sei stato splendido. Un modo per sbeffeggiare questi numeri così freddi.
Quando il risultato non è eccellente, è molto facile e comodo valutare con una insufficienza.
Ogni insuccesso del bambino è, a mio avviso, un fallimento della docente che non ha saputo rapportarsi a lui, capirlo, trovare le strategie giuste per entrare nel suo mondo.
L'educazione civica si fa da diverso tempo sotto il nome di "studi sociali", educazione alla convivenza, educazione ambientale, educazione alla alimentazione, alla affettività....
Dove sono nascoste per davvero le novità, allora?
Sii, la novità è tutta in serbo per il prossimo anno, per chi frequenterà il primo anno della primaria:
ritorno al l maestro unico "tuttologo"!!!!
Si tratta chiaramente di rinnegare la validità della "pluralità dei docenti", del tempo-scuola prolungato, del tempo-pieno, buttare alle ortiche la specificità di ciascun insegnamento.... A queste innovazioni ci siamo arrivati lentamente, dopo tante sperimentazioni, non con un decreto- legge, varato quasi sotto l'ombrellone della scorsa estate.
Non è più pensabile che un insegnante, da solo ,insegni tante discipline, come accadeva trent'anni fa. Non siamo più nella scuola dove si insegnava a leggere, scrivere e a far di conto...
Ma quello che mi tormenta è il non sapere quale organizzazione avranno le classi terze, per esempio a modulo, poiché con il ministro Fioroni, si preferì partire con tale organizzazione.
Allora si potrebbe aggirare l'ostacolo introducendo il tempo pieno?
Nella mia scuola, come in molte altre del sud, non ci sono le strutture per attuarlo. E nemmeno i fondi per mettere a punto le scuole.
E allora?????
Mi piacerebbe conoscere il vostro parere.

Un pensiero piccolo piccolo


Peonia
petalo a petalo
palpiti,
ti apri,
ti ricomponi

Ogiwara Seisensui (1884-1976)

giovedì 14 maggio 2009

Odine e disordine dell'amore


Citero' per primi gli elementi:

la tua voce, i tuoi occhi, le tue mani,

le tue labbra.

Io esisto ma esisterei

se non ci fossi anche tu?

In questo bagno che è davanti

al mare, all'acqua dolce

in questo bagno che la fiamma ha

costruito nei nostri occhi

questo bagno di lacrime felice

dove sono entrato

per virtu' delle tue mani

per grazia delle tue labbra...

i nostri silenzi, le nostre parole

la luce che va

la luce che torna

l'alba e la sera sono il nostro sorriso

e nell'intimo nostro

tutto fiorisce e matura

sul giagiglio della tua vita.

Dove poso le mie vecchie ossa, dove finisco.

p. eluard



Questi versi bellissimi

avranno un senso fino a quando

ci piacerà far colazione insieme il sabato mattina

e, sorseggiando un caffè,

sussurrarci un "ti amo", come due adolescenti;

fino a quando il mio disordine,

la mia distrazione, ti faranno sorridere divertito....

Queste parole

le sentiremo cucite addosso

come una seconda pelle,

fino a quando saremo capaci di emozionarci,

guardandoci negli occhi,

come fosse il primo giorno.




martedì 12 maggio 2009

Conformarsi o obiettare?



Silenzi
Molta follia è saggezza divina
per chi è in grado di capire.
Molta saggezza, pura follia.
Ma è la maggioranza
in questo, in tutto, che prevale.
Conformati: sarai sano di mente
Obietta: sarai pazzo da legare
immediatamente pericoloso e presto incatenato.

Dickinson




Sicuramente non m'appartengono nè l'una, nè l'altra, poichè non mi sento nè folle, nè saggia.



Conformarmi al pensiero comune?
Non mi piace, devo sempre scegliere,
perchè l'uomo è libero quando sceglie,
nel bene e nel male.
Obiettare sempre? No, ci sono idee che mi sento di condividere.
Allora, quale la giusta soluzione?
Posto che non credo nelle ricette
valide per tutte la soluzioni,
bisognerebbe trovare un equilibrio tra il conformarsi e l'obiettare.
E qui casca l'asino,
perchè non mi riesce facile trovare un equilibrio.
Invecchiando si, sicuramente.



lunedì 11 maggio 2009

Restiamo umani



Riporto l'appello dell'amico Loris

A tutti i dirigenti della Sinistra Italiana

Un secondo barcone di sventurati è stato respinto e ricondotto in Libia. Quanti erano? Non è importante. 100,… 20… ,…1, non ha importanza. sono stati violati dei diritti e a violarli è stato il governo del nostro paese. Questi diritti violati costeranno a povera gente che sfuggiva a guerre massacri e fame in alcuni casi tortura e morte. Ho fatto una carellata veloce e più o meno tutti i dirigenti della sinistra , con toni più o meno diversi, hanno parlato, scritto, condannato.
Non Basta!!! A fronte di questa infamia c’è un’esigenza precisa, ineludibile, che la sinistra dia una risposta unica e compatta antirazzista . Non possono esserci distinguo e non può essere una campagna elettorale che spegne il nostro sdegno.
Chiedo che questo appello venga raccolto e si concretizzi nel giro di poco tempo nella risposta della Sinistra italiana contro al razzismo, contro l’intolleranza e per ristabilire i diritti di asilo e di accoglienza.


PS: chi condivide questa richiesta copi e incolli sul proprio blog il post senza aggiungere o togliere nulla. E’una richiesta minima ma di enorme significato. Facciamoci sentire tutti insieme in un’unica manifestazione o in cento città contemporaneamente.

Loris


Articoli correlati:

Da Repubblica - (Audio) il dramma dalle carceri libiche

Da Repubblica - testimone nigeriano

Dall'Unità - Le leggi razziali ci sono gia

Dall'Unità - Berlusconi : no all'italia multietnica

Da La Stampa - La Cei: l'Italia è già multietnica
.

domenica 10 maggio 2009

Lasciatemi essere felice


Si, per una sera mi sento di essere serena, tranquilla e di andare a letto appagata da questa domenica assolutamente familiare, come sempre.

I miei figli mi hanno donato tre splendide rose rosse, per ricordarmi che sono mamma, anche se dico sempre che non devono farsi influenzare dal consumismo e dalla pubblicià.

Ho preparato un buon pranzo, senza bruciare nulla. Ho curato le mie piante sul balcone. Lo spazio non è tanto, però riesco a tenerne tantissime.

Ho giocato e parlato amabilmente con i miei cani...non c'è molto tempo durante la settimana.

Nel pomeriggio passeggiata romantica col maritino....

Si, oggi posso proprio sentirmi felice di queste piccole cose.
Quasi quasi mi dedico anche una poesia:



Sono felice

Questa volta lasciatemi

essere felice,

non è successo nulla a nessuno

non sono in nessun luogo,

semplicemente

sono felice

nei quattro angoli

del cuore, camminando,

dormendo o scrivendo.

Che posso farci, sono

felice,

sono più innumerabile

dell'erba

nelle praterie,

sento la pelle come un albero rugoso,

di sotto l'acqua,

sopra gli uccelli,

il mare come un anello

intorno a me,

fatta di pane e pietra la terra

l'aria canta come una chitarra.

Neruda

venerdì 8 maggio 2009

Quelle strane sensazioni


" Erano nate improvvise e violente come la furia di un uragano, in una calda mattina d'agosto
di molto tempo prima.
Un giorno, uno dei tanti, quando credeva di essere appagatadalla vita
e di non aver alcun bisogno.
Una frenetica corsa all'ospedale, la gola serrata, stretta in una morsa dalla paura.
Tra i pensieri confusi quel terrore di morire e di lasciare tutto a metà, sospeso, senza un epilogo.
Il cuore, implacabile e senza pause, batteva come stesse per scoppiare,
ma un elettrocardiogramma regolare
dimostrò che era tutto a posto....."

" Quando il silenzio diventa parola"
Anna totaro


Quante volte è capitato di "sentirsi morire", pur non avendo nulla di grave?
E, dopo una frenetica corsa al pronto soccorso, sentirsi ripetere che
non c'è nulla di cui preoccuparsi?
Quelle oscure emozioni, non si dimenticano facilmente, anzi,
la paura che possano ripresentarsi in forma prepotente
non ci abbandona.

E allora....?

martedì 5 maggio 2009

Sulle nuvole.....


- Si, sulle nuvole mi piacerebbe vivere. In una casetta di legno, con il tetto spiovente e tanti fiori alle finestre. Vi vivrei con la mia famiglia, lontana dal mondo - lo raccontavo ai miei alunni, ieri, nel tentativo di spiegare che con la fantasia tutto è possibile.

Tanti punti inerrogativi aleggiavano nell'aria. I bambini di oggi sono molto concreti, fanno sogni " possibili", realizzabili.

_ Complimenti, maestra! - mi arriva distintamente la voce di Vito, il più piccolo della classe, il più critico, il più tutto - e tu lasceresti i tuoi bambini, per andare a vivere sulle nuvole!!!! Io amo la scuola e ho voglia di imparare. La tua decisione non mi pare giusta!

L'ho guardato e, lo confesso, non riuscivo a rispondere, perchè le sue parole erano sentite, sincere. Non c'era polemica, in quello che diceva ma la rivendicazione di un suo diritto e tanto amore per la sua piccola comunità. Anche i compagni erano muti, perchè non è la prima volta che mi contesta.

Ho riposto, malcelando la mia sorpresa, che al mattino sarei scesa dalle nuvole per andare a scuola, perchè mai li avrei abbandonati.

Spero di averlo tranquillizzato!

lunedì 4 maggio 2009

Una considerazione.....


Mi dicono che mi sono isolata tanto, troppo. Ed è strano per me che amo stare tra la gente, parlare, confrontarmi.....mi dicono che sono diventata tutta casa e lavoro....dopo aver frequentato corsi d yoga e di aerobica in tempi in cui pochi lo facevano.

Mi dicono che sono diventata triste, chiusa...io che ho sempre amato l'autoironia.

Che sto troppo tempo davanti al pc, surrogando cosi' tutto quello che caratterizzava la mia vita precedente.
E si, perchè internet è un mondo virtuale, non vero, un mondo fatto di schermo,parole digitate, pensieri scritti solo per piacere agli altri....

E se questa realtà non mi piacesse piu' e se la gente che interagisce non me, al di fuori dello spazio domestico non mi coinvolgesse più di tanto e mi avesse dato solo tanto dolore?
Voglio difendermi, nascondermi dietro uno schermo, rimanendo me stessa, senza sentirmi attaccata da chi non mi condivide.

Si può cambiare anche alla mia età. O no?

giovedì 30 aprile 2009

Il tuo cuore


Il tuo cuore lo porto con me
lo porto nel mio,
non me ne divido mai
dove vado io,
vieni anche tu, mia amata
Qualsiasi cosa venga fatta da me
la fai anche tu, mia cara,
Non temo il fato
perché il mio fato sei tu, mia dolce.
Non voglio il mondo perché il mio mondo
più bello, più vero sei tu.

Questo è il nostro segreto profondo,
radice di tutte le radici
germoglio di tutti i germogli
e cielo dei cieli
di un albero chiamato vita
che cresce più alto di quanto l’anima possa sperare
piu' vivo di quanto la mente possa celare
la meraviglia che le stelle separa.
Prendo il tuo cuore lo porto con me, nel mio
il tuo cuore esiste nel mio".
E.E.CUMMINGS

I miei silenzi




Ora racconto i miei silenzi, quelli che ho dovuto subire in modo doloroso,quelli per i quali una parola, una sola, mi avrebbero aiutata a capire, a farmi stare meno male e, forse, avrebbero cambiato il corso degli eventi. Parlo del silenzio assordante di uno sguardo sfuggente, che nasconde una totale assenza di parole, perchè non ce ne sono, perchè costruito tutto sulla menzogna. Le parole, fatte di confronto diretto, avrebbero svuotato il silenzio e messo a nudo una realta'di non-coraggio e di gesti protratti negli anni più per orgoglio che per scelta.

E che dire del silenzio-assenso, di uno sguardo sterile, impersonale, che ti sta dicendo che hai capito benissimo: tuo padre sta morendo e non puoi fare nulla, solo accettare e stare li', ad aspettare, impotente.

E poi...il silenzio di chi non ti vuole parlare e non hai nemmeno il confronto, di uno sguardo sfuggente, freddo....ma pur sempre uno sguardo, dentro il quale piantare i tuoi occhi, nell'illusione di capire le ragioni. Quel silenzio, che è mutismo ostinato, chiusura totale, ho finito per riempirlo di domande mute, di parole inutili, vuote, senza senso. Poche parole, chiare, semplici, dirette mi avrebbero aiutato a capire, a capirmi, avrebbero lenito il dolore bruciante che si prova quando qualcosa finisce, quando qualcuno se ne va per sempre....

mercoledì 29 aprile 2009

Ho conosciuto il silenzio


Ho conosciuto il silenzio

delle stelle e del mare,

il silenzio dei boschi prima

che sorga il vento di primavera.

Il silenzio di un grande amore,

il silenzio di una profonda pace dell'anima

Il silenzio tra padre e figlio

e il silenzio dei vecchi carichi di saggezza.

Edgar Lee Masters

domenica 26 aprile 2009

"Vicolo" e "Periferia"

Provo ancora con un esercizio di scrittura creativa....sono diventata monotona ma...mi diverto molto. La prima è una poesia di Salvatore Quasimodo "Vicolo".
La seconda è una mia manipolazione, al contrario, dei versi del Poeta. Risultano, quasi per gioco, due realtà contrapposte. Che ne dite? Sono riuscita nel mio intento?

Vicolo


Mi richiama talvolta la tua voce,
e non so che cieli ed acque
mi si svegliano dentro:
una rete di sole che si smaglia
sui tuoi muri ch'erano a sera
un dondolio di lampade
dalle botteghe tarde
piene di vento e di tristezza.
Altro tempo: un telaio batteva nel cortile,
e s'udiva la notte un pianto
di cuccioli e bambini.
Vicolo: una croce di case
che si chiamano piano,
e non sanno cos'è paura
di restare sole nel buio.

Salvatore Quasimodo





Periferia

Mi porta lontano la tua voce

e so che terre e fiumi e verde

si assopiscono dentro:

una fitta maglia di stelle

che si ricompone sui tuoi muri

e all'alba erano

un dondolio di candele consunte

dalle fabbriche mattiniere

vuote di aria e di allegria.

Ora il martello pneumatico

è fermo nel cortile

e non odo risa di cuccioli e bambini.

Periferia: un susseguirsi di caseggiati

che s'ignorano spavaldi.

e sfidano con trepidazione

la solitudine del giorno.


Al mio Dirigente (scolastico)



Dirigere un dirigibile
era il tuo desiderio dirompente;
un dirigibile
da dirizzare,
dirottare,
dirozzare con giubilo
verso la volta celeste
ma
un dirizzone ti diresse
verso un dirupo
e mal digeristi la distruzione
del tuo amato dirigibile,
che dritto andò alla distruzione.
Ora dirigi una direzione didattica
ove ti tocca dirimere,
con discrezione,
discenti poco disciplinati
e docenti discordi con le tue disarmanti decisioni.


Rosalinda




Non è niente di speciale, però mi sono divertita....

venerdì 24 aprile 2009

Questo amore






"Edo aveva voluto per me un universo intero.

Lo aveva voluto

non per appenderlo davanti ai miei occhi, così' com'era,

ma per la mia meraviglia.

Lo aveva voluto perche' cambiasse ogni giorno.

Edo disegnava costellazioni

e tracciava linee inaspettate,

colorava stelle

e

sapeva schiarir il nero del cielo notturno.

Ogni volta mi ritrovavo tra le mani

un mondo nuovo....."

" Questo amore" di Cotronero


La storia che si narra in questo libro è molto gradevole, romantica.
Ne voglio parlare stasera, perchè domani sono 22 anni di vita insieme.
(Ha dell'incredibile sposarsi il giorno della Liberazione.)
Cosa ha fatto per me lui, il mio uomo, quello io affettuosamente chiamo "il partenopeo in esilio in terra di Bari"?
Ecco: mi ama per quello che sono. Non ha mai tentato di cambiarmi,
anzi dice che mi ha sposato perche' sono ridicola....e piccola, tascabile.
E questa dichiarazione d'amore vale tutto l'universo.

Ed io...?

....ho subito amato i suoi occhi dolci, un po' malinconici, da cucciolo in cerca di coccole;
la sua ironia amara, tipica dei napoletani....
In realtà anch'io ho sempre "accolto" totalmente
il suo modo di vivere, di essere, senza mai tentare di cambiarlo.

mercoledì 22 aprile 2009


Sono qui di fronte a te
con la mia finta felicità,
i miei falsi sorrisi,
che non possono nascondere
il desiderio che ho di te,
di toccare i tuoi capelli biondi,
di sfiorare le tue labbra con le mie.
Sei bellissima, lo vedo anch'io,
ma non so dirtelo.
No, non sono innamorato di te
- non lo sono mai stato di nessuna -
ma mi piacerebbe sentirti
almeno per un attimo mia,
provare emozione
per un tuo sguardo d'amore
... io che non voglio
amore eterno nè pietà.
Aiutami, ti prego,
sto male:
nel dolore che attraversa
le mie risate stanche,
nell'oblio assurdo delle mie sere vuote.
Insegnami ad amare,
a dare soprattutto,
a sciogliere il mare di ghiaccio
per poterti ricevere
e riscaldare.
Aiutami
a riscoprire il calore del mio cuore,
l'ingenua energia di un bambino stupito,
il faro accecante del sole di luglio
soffocante nel tardo mattino.
Insegnami ad amare,
senza pretese,
senza progetti,
senza troppe speranze.
Neruda



martedì 21 aprile 2009

Io speriamo che me la cavo....


Quando si è a contatto con i bambini è possibile che un evento drammatico, quale quello del terremoto, assuma, involontariamente, anche un aspetto simpatico...

Ecco un testo scritto da un bambino della II A

" Il 6 Aprile 2009 in Abruzzo, all'Aquila, c'è stata una scossa di terremoto. Ci sono state circa 300 vittime sotto le macerie e e un cane.
Non so quanti sono gli sfollati senza casa. Quanti pianti sulle bare dei figli e dei parenti!
I cani delle Unità Cinofile hanno salvato molte persone, ma anche i vigili del fuoco hanno avuto un gran da fare per salvare l'Abruzzo.Ora in tanti non hanno più la casa.
Io regalerei agli sfollati la mia vecchia casa."
Vito

(Premetto che il bambino si è trasferito da pochi giorni in un nuovo appartamento e la " vecchia" casa è in ottime condizioni.)


Quello che ha più colpito i bambini è la vita nelle tendopoli, che hanno chiamato nei modi più svariati: " tentopoli", "tendopola", fino all'aspetto latinista " tendopolis".


" ....Nelle tendopoli si mangia, si beve e si dorme...."

La piccola è straniera....ha scritto un bel testo. Ho solo riportato l'osservazione più simpatica. Per lei una casa, mangiare, bere e dormire sotto un tetto rappresentano tanto. E come darle torto.



" Nelle tendopoli si celebrano Mese, si fa scuola, ci sono persino i barbieri per uomini e donne."



E, infine, dopo una mia disquisizione, molto semplice su cosa provoca i terremoti, alla domanda:
- Bambini, perchè la terra trema?-
- Perchè ha freddo....- ha risposto prontamente una scolaretta.

lunedì 20 aprile 2009

Mia madre






E' difficile dire con parole di figlio

ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.


Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,

ciò che è stato sempre, prima d'ogni altro amore.


Per questo devo dirti ciò ch'è orrendo conoscere:

è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.


Sei insostituibile. Per questo è dannata

alla solitudine la vita che mi hai data.


E non voglio esser solo. Ho un'infinita fame

d'amore, dell'amore di corpi senza anima.


Perché l'anima è in te, sei tu, ma tu

sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù:


ho passato l'infanzia schiavo di questo senso

alto, irrimediabile, di un impegno immenso.


Era l'unico modo per sentire la vita,

l'unica tinta, l'unica forma: ora è finita.


Sopravviviamo: ed è la confusione

di una vita rinata fuori dalla ragione.


Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire.

Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile.


Pasolini



domenica 19 aprile 2009

Mi guardo e....


scopro che sono un groviglio di contraddizioni,

che non riesco ad avere un minimo di equilibrio

in quello che faccio, perchè amo gli eccessi, gli estremismi.

E lo so che non va bene vivere così, non quando

si è parecchio adulti

e da te tutti si aspettano saggezza, razionalità.

E pensare che fino a ieri mi sentivo serena,

tranquilla...ma io non sono capace di essere veramente

serena, non è nella mia indole.

Devo per forza tormentarmi per qualcosa, sennò...

non mi sento viva.

Interrogarmi, migliorarmi, non lasciare mai

che un incontro, sia solo

un incontro, superficiale e senza un seguito,

nel lavoro, in amicizia, in famiglia,

come madre, moglie, figlia...

E si, quella figlia che non si è mai sentita capita

ma solo giudicata...

da una madre troppo severa,

inflessibile e forse incapace di tenerezza....

Quelle poesie che tanto amo,

quei libri che leggo...quasi in maniera

bulimica, ce l'hanno una risposta

alle mie domande?

E' una vita che attendo risposte.

E nemmeno 'sto cielo,

tutto punteggiato di stelle, è capace di

rispondermi.

sabato 18 aprile 2009

Post lieve....perchè voglio stare serena e senza pensieri...

Passerà...


il tempo cura le ferite del cuore

che poi l'acqua cadendo dal cielo laverà...

Passerà.. del resto non c'è un vincitore,

in amore come nasce da solo svanisce, se ne va.

Chissà a chi sorriderai la mattina bevendo il caffè

e se l'uomo che tu abbraccerai

nei suoi occhi avrà qualcosa di me...

Che sarà, che sarà, che sarà di me

Che sarà, che sarà, che sarà di te.

E chissà Magari ci rincontreremo,

cambiati disperati o magari felici, chi lo sa?

Ma se avrai le labbra rosse di ciliege di maggio

il coraggio che adesso mi manca forse avrò.

Sai mi manca quella parte di me

che non trovo adesso senza te... Che sarà, che sarà di me..


E come si fa a stare senza pensieri?