una di quelle che mi faccia sentire sicura,
una storia che riscaldi la mia notte e accompagni i miei sogni,
prendimi per mano mentre cammino nel buio e parlami....
così eviti di russare ed io posso addormentarmi....
Ed è qui che io abito,nel centro del mio giorno
con i piedi per terra e mare tutto intorno.
La mamma è quella che ti insegna a rispettare il lavoro degli altri:
- Se dovete ammazzarvi, fatelo fuori di qui, che ho appena pulito!
La mamma è quella che ti insegna a pregare:
- Prega Dio che non ti sia caduto sul tappeto!
La mamma è quella che ti insegna a rispettare le tempistiche di lavoro:
- Se non pulisci la tua camera entro domenica, ti faccio pulire l'intera casa per un mese!
La mamma è quella che ti insegna la logica:
- Perché lo dico io, ecco perché!
La mamma è quella che ti insegna l'ironia:
- Prova a ridere e ti faccio piangere io!
La mamma è quella che ti insegna la tecnica dell'osmosi:
- Chiudi la bocca e mangia!
La mamma è quella che ti insegna il contorsionismo:
- Guarda che sei sporco dietro, sul collo!
La mamma è quella che ti insegna la resistenza:
- Non ti alzi finché non hai finito quello che hai nel piatto!
La mamma è quella che ti insegna a non essere ipocrita:
- Te l'ho già detto mille volte di non farlo, non fare finta di niente!
La mamma è quella che ti insegna il ciclo della Natura:
- Come ti ho fatto, ti disfo!
La mamma è quella che ti insegna il comportamento da non tenere:
- Smettila di comportarti come tuo padre!
La mamma è quella che ti insegna cos'è l'invidia:
- Ci sono milioni di poveri bambini che non hanno genitori meravigliosi come noi.
Devo dire che... in alcune affermazioni....non mi riconosco.
Infatti, aggiungerei tranquillamente:
La mamma è la BADANTE, per eccellenza, di tutta la famiglia.
Voglio una solitudine, voglio un silenzio,
una notte di abisso e l’anima inconsutile,
per dimenticarmi che vivo, liberarmi
dalle pareti, da tutto ciò che imprigiona;
attraversare gli indugi, vincere i tempi
pullulanti di intrecci e ostacoli,
infrangere limiti, estinguere mormorii,
lasciar cadere le frivole colonne
di allegorie vagamente erette.
Essere la tua ombra, la tua ombra, soltanto,
e star vedendo e sognando alla tua ombra
l’esistenza dell’amore risuscitata.
Parlare con te attraverso il deserto.
"Sa i miei pensieri. E' un maschio e mi rimprovera. Occupa tutto il mio spazio, non solo quello del grembo. Sta nei miei pensieri, nel mio respiro, odora il mondo attraverso il mio naso. Sta in tutte le fibre del mio corpo. Quando uscirà mi svuoterà, mi lascerà vuota come un guscio di noce. Vorrei che non nascesse mai....."la manica
la scolatura dell'acqua
è così che si comincia
a sentirsi fuori posto
poi si finisce
a fare l'amore
come capita
daniela d'angelo
Mi piace scoprire versi di poeti poco conosciuti. Almeno per me...
Questa poetessa è davvero una rivelazione!
Quante volte cerco nel fondo della borsa...di tutto. Forse anche quel po' di me che non trovo mai,
che si perde nelle pieghe della vita quotidiana...
Ecco mio figlio Antonio. Il maggiore. Oggi compie 22 anni. Tanti ne sono passati dal giorno in cui l'ho preso per la prima volta in braccio, l'ho stretto a me, guardato negli occhi, che già allora erano indagatori, curiosi. Un figlio ti cambia la vita, dà un senso profondo a tutto quello che fai.
Sono sfiorite le rose
I petali caduti
Perchè io non potevo dimenticare le rose
Le cercavamo insieme
Abbiamo trovato le rose
Erano le sue rose le mie rose
Questo viaggio chiamavamo amore
Col nostro sangue e colle nostre lagrime facevamo le rose
Che brillavano in un momento al sole del mattino
Le abbiamo sfiorite sotto il sole tra i rovi
Le rose che non erano le nostre rose
Le mie rose le tue rose
P.S. E così dimenticammo le rose.
(per Sibilla Aleramo)
"Per me la cosa più giusta che può fare un uomo oggi, è mettersi in crisi. Gli uomini che mi piacciono sono quelli che hanno il coraggio di rompere col proprio ruolo, che sono incerti, disperati, insicuri, e non sanno che pesci prendere."
Ecco, questi sono gli uomini che piacciono a me.
Lui, il compagno della mia vita, il partenopeo in esilio, è così. Perciò lo amo e ancora oggi sento che ho molto da condividere con lui.

Un repentino scalare di marce
la sera
la notte
le more di macchia
e il tuo silenzio
che mi pesa addosso
come un lungo silenzio lungo
come l'autunno che si chiude a riccio.
15 ottobre 1979
Allora ero molto giovane e non sopportavo il silenzio, il suo silenzio, perchè era duro da ascoltare, da affrontare, alla fine di una storia importante...solo per me. Avrei preferito un confronto diretto, l'ira, il rumoreggiare delle parole, anche di quelle senza senso. Invece ho riempito il silenzio di tante domande.
Non amo il silenzio quando segna la fine di un rapporto d'amore, d'amicizia...un rapporto che è stato significativo e che, in qualche modo, ti ha fatto crescere. Invece, m'accorgo che è la modalità preferita da tanti.
Nessuna parola, nemmeno un saluto....come a significare che non esisti più. Come se questo fosse possibile.
