Ed è qui che io abito,nel centro del mio giorno
con i piedi per terra e mare tutto intorno.
sabato 27 marzo 2010
Sempre e per sempre
"E il vero amore può
nascondersi,
confondersi
ma non può perdersi mai
Sempre e per sempre
dalla stessa parte mi troverai
Sempre e per sempre
dalla stessa parte mi troverai".
Vi prego, non mi dite nulla. Sono serena, sto bene qui con voi, ma provo tanta malinconia. Ho bisogno di coccolarmi con le parole di De Gregori.
martedì 23 marzo 2010
L'importanza di questo spazio
Addio, addio amici miei.
Con un sorriso vi saluto. No, non versate lacrime,
non ne ho bisogno.
Voglio soltanto il vostro sorriso.
Se la tristezza vi assale, pensatemi.....
e io sarò felice. Ricordate bene:
quando vivi nel cuore di chi ami,
non morirai mai.
(Rabindranath Tagore)
è vero, questo spazio è importante, perchè mi fa sentire il vostro calore e la vostra vicinanza
discreta, silenziosa.
Con il tempo ritornerà tutto come prima, o quasi.
Vi abbraccio.
Rosalinda-Serenella
venerdì 19 marzo 2010
Per fare a meno di te.....
14 novembre 2009
"Intermezzo musicale? Si, forse. Sicuramente intermezzo nei miei pensieri di sempre, nella mia quotidianità, piacevolmente voluta, scandita da gesti uguali, rassicuranti, disperatamente cercata, quando senti che alcune certezze si sfaldano.
Intermezzo vissuto un sabato mattina di novembre, inondato di sole. E certo, è l'estate di San Martino.
Ci siamo fatti vecchi, ma gli occhi sono sempre quelli, pieni di luce, del piacere di rivedersi.
Quattro chiacchiere, una cioccolata calda, dolcissima, sorseggiata guardandoci negli occhi, la consapevolezza che meglio essere amici oggi, che niente domani."
Si tratta di un vecchio post, nel quale raccontavo di una giornata speciale,trascorsa in compagnia di una persona che non c'è più, scomparsa improvvisamente martedì.
Ora non vivremo nemmeno quel poco di amicizia che le circostanze ci concedevano,ora niente più sogni, desideri, niente di niente.
E io, che mi rendo perfettamente conto di quel che è accaduto, non ho più voglia di niente....forse nemmeno di questo spazio.
mercoledì 17 marzo 2010
Ciao Michele!
domenica 14 marzo 2010
Ignorarsi....
Colazione del mattino
Ha messo il caffè
Nella tazza
Ha messo il latte
Nella tazza di caffè
Ha messo lo zucchero
Nel caffè latte
Con il cucchiaino
Ha girato
Ha bevuto il caffè latte
Senza parlarmi
Si è acceso
Una sigaretta
Ha fatto dei cerchi
Con il fumo
Ha messo la cenere
Nel portacenere
Senza parlarmi
Senza guardarmi
Si è alzato
Ha messo
Il suo cappello sulla testa
Ha messo
Il suo impermeabile
Perché pioveva
E' parti
sotto la pioggia
Senza una parola
Senza guardarmi
E io ho preso
la mia testa nella mano
E ho pianto.
Prevert
sabato 13 marzo 2010
Per Alexia
Cara Alexia,
è da un po' che ci pensavo e...sono due ore che cerco di inviarti dei fiori, virtuali certo, per ringraziarti di aver reso grazioso il mio blog e rispondente ai miei desideri.
Allora ho pensato di postare qui il mio omaggio floreale per te. Sono fiori di campo semplici, come sei tu, ma coloratissimi. Mettono allegria e voglia di vivere.
E' questo che tu trasmetti a me e, sicuramente, a quanti frequentano il tuo spazio.
Il web riserva delle belle sorprese e ci permette di conoscere tante persone disponibili che semplicemente mettono la propria creatività a servizio degli altri.
Grazie, grazie di tutto.
Un abbraccio.
Rosalinda
venerdì 12 marzo 2010
Solitudini composte
Da qui a sera
avrò tempo per dimenticarti,
o tutto il tempo
per uccidermi in un ricordo.
Da qui a sera,
saranno ore di primavera,
di solitudini composte
come fosse vero che eri e sei
il tempo che non torna.
Un pensiero a forma di te
muove, come fosse vento,
i rami e le foglie.
Starti dentro in eterna distanza,
osservarti andare
mentre io, solo per sopravviverti,
a me,
solo a me,
nel silenzio della pietra
e nel dove dell'acqua
ritorno.
beatrice niccolai
Forse più che il pensiero di un amore lontano nel tempo, sul far della sera, mi accompagna la consapevolezza che nulla può tornare.
E si, stasera sono un po' malinconica.
giovedì 11 marzo 2010
"Il primo che questa estate si lamenta del caldo....lo gonfio!"
"Il primo che questa estate si lamenta del caldo....lo gonfio!"
Non è da me essere così violenta ma....questa immagine, che gira tra i link di FB, mi ha divertita, perciò la propongo a voi.
Davvero non se ne può più del freddo, della pioggia e della neve. Basta!
Io poi amo il caldo, il sole, il mare, l'afa, il sudore....forse perchè sono nata in Venezuela!
domenica 7 marzo 2010
Donne che stanno cambiando il mondo
senza alcun problema, ma cio' che amo di più del mio lavoro
è di essere sempre in relazione con le persone:
a me piace stare insieme alle altre donne,
mi piace lavorare con loro, mi piace uscire, venire al sentare( il centro)
e incontrarle...., discutere
Chalear, Bangladesh
Nel mondo tante donne si battono per vivere in maniera più dignitosa...
domani viviamo questa tanto discussa giornata pensando a loro....
sabato 6 marzo 2010
....ma quale "FESTA DELLA DONNA"?
"La prima fatica che vediamo nella vita è quella delle donne.
Cresciamo accompagnati da essa, ma raramente la misuriamo. La fatica interminabile della donna attorno a noi, della madre e poi della moglie, è una fatica che non lascia tracce, ricomincia sempre daccapo, perchè noi uomini siamo come i muratori che lavorano a costruire e che, costruendo sciupano e sporcano...."
Corrado Alvaro
Ecco che lunedì, puntuale, ritorna la "Festa della donna", come ritornano tante feste: quella del papà, degli innamorati, della mamma: tutte nel calderone del consumismo.
Questa festa, che si celebrerà l'8 marzo e che amo definire "Giornata Internazionale di lotta e di festa della donna", deve solo ricordare a tutti noi il cammino faticoso che le donne hanno compiuto per la conquista di tanti diritti.
Che nostalgia dei cortei ai quali partecipavo quando ero giovane....
mercoledì 17 febbraio 2010
Angeli
Cogliere e volar via con un sorriso:
crescon per loro i fiori?
lunedì 15 febbraio 2010
venerdì 12 febbraio 2010
domenica 7 febbraio 2010
Due fidanzate
Come sei alta Mafalda! Non ti hanno voluta nemmeno nella squadra di pallacanestro per la tua altezza irregolare. Lassù, però, ce l'hai una bellezza. Sicchè se vuoi sii la mia fidanzata:
prima di ogni altro mi dirai che sta arrivando il treno. Darai briciole ai piccini dell'aquila. Cercherai con le dita gli sguardi che ho perduto sulla luna e con le stesse mani fresche di nuvole mi toccherai la fronte, i capelli.
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Come sei bassa
Vanessa!
Quando tu passi in metropolitana,
il cancello girevole
non fa nessuno scatto.
Però, laggiù
ce l'hai una bellezza.
Sicchè se vuoi
sii la mia fidanzata:
meglio di ogni altro
mi avvertirai dell formiche rosse.
Chinndo il capo
sparirai nell'erba falciata
e ti farai cercare con grida e con sorrisi.
Quando ti avrò trovata
ti ascolterò in ginocchio
e mi convincerai
del buon sapore della terra.
E' un po' come dire: due fidanzate sono meglio di una. Ho letto questa poesia tantissimi anni fa, su un libro di lettura di III elementare. Mi piacque, la ricopiai su una agenda e l'altro giorno è saltata fuori. La trovo molto divertente...Non vi pare.
giovedì 4 febbraio 2010
De amicitia
"riconoscimento" che avrebbe potuto essere l'inizio di un amicizia.
Ma poi le luci cambiano, il treno parte, la folla fa ressa tutto intorno...
e non sapremo mai."
Pam Brow
Parlare di amcizia mi fa sempre molto male. Una amicizia finisce perchè non era mai
nata. Un vero amico non lo perdi mai! Lo riconosci tra mille volti anonimi, senti che ti è vicino
sempre...L'amicizia può più dell'amore.
lunedì 1 febbraio 2010
Frammenti
giovedì 14 gennaio 2010
Addio
Da "Una giovinezza inventata" di Lalla Romano
Ma davvero pensiamo di poter "forgiare" una persona a nostro piacimento?
Quello non è amore!
domenica 10 gennaio 2010
Pensieri colorati
venerdì 8 gennaio 2010
Un po' arruffata....
martedì 5 gennaio 2010
Mia nonna
Mia nonna era il ramo incurvato dalle nascite;
Era il volto seduto in cucina;
Era l'odore del pane e della mela conservata;
Era la mano del rosmarino e la voce della preghiera;
Era la povertà dei lunghi inverni
avvolta nello zucchero come un'umile ghiottoneria.
Quindici figli mangiarono dalle sue mani miracolose;
Quindici figli dormivano col suo sonno d'auila.
In molti nipoti e pronipoti abbiamo continuato
a passare dalle sue braccia magre.
Ma lei è sempre la mano che mescola l'acqua e la farina.
E' il silenzio delle notti pieno di uccelli addormentati...
E. Barquero
da Poeti latino americani
Le mie due nonne, che ho avuto la fortuna di conservare fino a tarda età, un po' assomigliano a questa nonna descritta nei versi. Erano anche molto vitali, piene di voglia di vivere...
giovedì 31 dicembre 2009
Un pensiero dolcissimo
il mio secolo pieno di miserie e di crudeltà
il mio secolo coraggioso e eroico.
Non dirò mai che sono vissuto troppo presto
o troppo tardi.
Sono fiero di essere qui, con voi.
Amo il mio secolo che muore e rinasce
un secolo i cui ultimi giorni saranno belli:
il mio secolo splenderà un giorno
come i tuoi occhi.
Nazim Hikmet
mercoledì 30 dicembre 2009
Brindiamo a questo nuovo anno.
Buon anno a tutti!!!!
martedì 22 dicembre 2009
Il nostro Natale

"partenopeo in esilio", con la sua famigliola,
torna nella sua amata terra.
Nessuno di noi rinuncerebbe mai
a questo particolarissimo Natale, festeggiato in casa dei miei cognati
che amano e vivono nella più genuina tradizione
la festa più significativa dell'anno.
Solitamente il 24 dicembre noi giungiamo a Caserta per l'ora di
pranzo, ma è Vigilia, per cui tutti gustiamo pizza di scarola
e mozzarella di bufala, in attesa della cena.
Il sapore agro-dolce della pizza di scarola...è quanto di più buono
possa annoverare
la cucina partenopea. E mia cognata, depositaria di tutti i segreti
della tradizione culinaria di famiglia, la prepara con dovuto anticipo,
in modo che "riposi" e i vari ingredienti, così contrastanti tra loro,
siano ben amalgamati tra loro.
La foto in alto è un altro presepe "costruito" a scuola, che ha come scenario la campagna e i l tipico casolare pugliese, comunemente chiamato "casiadd".
La tecnica è sempre la stessa: polistirolo lavorato a pezzi, come se fossero mattoncini.
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domenica 20 dicembre 2009
sabato 19 dicembre 2009
Aria di Natale
c'è aria di Natale!
L'atmosfera diventa più magica se c'è un bel presepe.
Qui di seguito pubblico le foto di un presepe che amo particolarmente,
perchè ho partecipato alla sua "costruzione".
Si tratta del presepe che è in bella mostra nella mia scuola.

No, non è la foto di una abitazione ma un particolare del presepe che abbiamo costruito a scuola un paio di anni fa. E' molto grande e riproduce fedelmente alcuni angoli caratteristici del mio paese.
giovedì 10 dicembre 2009
11 dicembre
lunedì 30 novembre 2009
Raccontami una storia
domenica 29 novembre 2009
La mamma è sempre la mamma...
La mamma è quella che ti insegna a rispettare il lavoro degli altri:
- Se dovete ammazzarvi, fatelo fuori di qui, che ho appena pulito!
La mamma è quella che ti insegna a pregare:
- Prega Dio che non ti sia caduto sul tappeto!
La mamma è quella che ti insegna a rispettare le tempistiche di lavoro:
- Se non pulisci la tua camera entro domenica, ti faccio pulire l'intera casa per un mese!
La mamma è quella che ti insegna la logica:
- Perché lo dico io, ecco perché!
La mamma è quella che ti insegna l'ironia:
- Prova a ridere e ti faccio piangere io!
La mamma è quella che ti insegna la tecnica dell'osmosi:
- Chiudi la bocca e mangia!
La mamma è quella che ti insegna il contorsionismo:
- Guarda che sei sporco dietro, sul collo!
La mamma è quella che ti insegna la resistenza:
- Non ti alzi finché non hai finito quello che hai nel piatto!
La mamma è quella che ti insegna a non essere ipocrita:
- Te l'ho già detto mille volte di non farlo, non fare finta di niente!
La mamma è quella che ti insegna il ciclo della Natura:
- Come ti ho fatto, ti disfo!
La mamma è quella che ti insegna il comportamento da non tenere:
- Smettila di comportarti come tuo padre!
La mamma è quella che ti insegna cos'è l'invidia:
- Ci sono milioni di poveri bambini che non hanno genitori meravigliosi come noi.
Devo dire che... in alcune affermazioni....non mi riconosco.
Infatti, aggiungerei tranquillamente:
La mamma è la BADANTE, per eccellenza, di tutta la famiglia.
mercoledì 25 novembre 2009
A me stessa....in una sera un po' così
Voglio una solitudine, voglio un silenzio,
una notte di abisso e l’anima inconsutile,
per dimenticarmi che vivo, liberarmi
dalle pareti, da tutto ciò che imprigiona;
attraversare gli indugi, vincere i tempi
pullulanti di intrecci e ostacoli,
infrangere limiti, estinguere mormorii,
lasciar cadere le frivole colonne
di allegorie vagamente erette.
Essere la tua ombra, la tua ombra, soltanto,
e star vedendo e sognando alla tua ombra
l’esistenza dell’amore risuscitata.
Parlare con te attraverso il deserto.
(Cecília Meireles)
domenica 22 novembre 2009
In nome della madre
"Sa i miei pensieri. E' un maschio e mi rimprovera. Occupa tutto il mio spazio, non solo quello del grembo. Sta nei miei pensieri, nel mio respiro, odora il mondo attraverso il mio naso. Sta in tutte le fibre del mio corpo. Quando uscirà mi svuoterà, mi lascerà vuota come un guscio di noce. Vorrei che non nascesse mai....."Una citazione, una bellissima citazione ,tratta da "In nome della madre" di Erri De Luca, scrittore che adoro (questo già lo sapete), perchè riesce sempre a coinvolgerti con le sue parole, a toccare ogni fibra del tuo essere. Ci sei tu in quelle parole, con la tua vita, con le tue fragilità. Il fatto sorprendente è che questo libro racconta l'esperienza straordinaria della maternità di Miriam/Maria. Eppure, leggendolo, senti che Miriam è una donna come tutte le altre, con le paure e le ansie, comuni a tutte le donne che aspettano un bambino.
mercoledì 18 novembre 2009
sulla pioggia e tanto altro....
la discesa dell'acqua
dall'ombrello dentro la camicetta.
cerco il telefono nella borsa
le chiavi
la maniglia
vado con calma, poi di corsa
la manica
la scolatura dell'acqua
è così che si comincia
a sentirsi fuori posto
poi si finisce
a fare l'amore
come capita
daniela d'angelo
Mi piace scoprire versi di poeti poco conosciuti. Almeno per me...
Questa poetessa è davvero una rivelazione!
Quante volte cerco nel fondo della borsa...di tutto. Forse anche quel po' di me che non trovo mai,
che si perde nelle pieghe della vita quotidiana...
sabato 14 novembre 2009
Per fare a meno di te
Intermezzo vissuto un sabato mattina di novembre, inondato di sole. E certo, è l'estate di San Martino.
Ci siamo fatti vecchi, ma gli occhi sono sempre quelli, pieni di luce, del piacere di rivedersi.
Quattro chiacchiere, una cioccolata calda, dolcissima, sorseggiata guardandoci negli occhi, la consapevolezza che meglio essere amici oggi, che niente domani.
Intanto ascolto Giorgia: Per fare a meno di te.... Sono circa trentanni che ci provo.
Direi che ci sono riuscita.
mercoledì 11 novembre 2009
Valore, di Erri De Luca
Questi versi semplicissimi sono la mia risposta al post precedente.
domenica 8 novembre 2009
Vivere rettamente....
impadronirsi
di una società è il dubbio che vivere
rettamente sia inutile"
Corrado Alvaro
Mi chiedo: qualcuno pensa ai bambini e ai modelli comportamentali che stiamo loro proponendo?
E alle loro domande, come rispondere?
A me sta capitando...come docente e vi assicuro che non è facile spiegare ad un bambino chi è "un trans", se può avere dei figli...se ha dei vissuti comuni ai nostri. Perchè tanta gente fa uso di cocaina? Chi sono le prostitute?
Cosa vuol dire "vivere con rettitudine"?
mercoledì 4 novembre 2009
nonsense
La campanella deve coglierci di sorpresa, diceva un mio dirigente...io non la sento proprio...esco sempre dopo che tutti sono andati via e mi vergogno terribilmente...e pensare che vogliono mandarci in pensione a 65 anni. A casa! Dolce casa! Le tazze della colazione nel lavello...devo mettere la pentola dell'acqua sul gas, il sugo è pronto, i letti da rifare, le porte da pittare...verdi, si un bel verde chiaro, "salice" che mi rilassa mentre le dipindo e mi rilassarà quando le pulirò... no, le porte no, ho il rientro a scuola nel pomeriggio: dobbiamo decidere cosa fare a scuola per Natale.
Vogliono togliere il Crocifisso dalle aule...e aboliamo pure il Natale che non sanno che tormento è per le maestre!
lunedì 2 novembre 2009
" Il cibo dei morti"
domenica 1 novembre 2009
"Dedicata" di Alda Merini
domenica 25 ottobre 2009
Ecco mio figlio Antonio. Il maggiore. Oggi compie 22 anni. Tanti ne sono passati dal giorno in cui l'ho preso per la prima volta in braccio, l'ho stretto a me, guardato negli occhi, che già allora erano indagatori, curiosi. Un figlio ti cambia la vita, dà un senso profondo a tutto quello che fai.Chiedo scusa a voi tutti se non sono molto presente...ma mi riesce molto difficile. Oggi, poi, non riesco ancora ad uscire dalla cucina, ma è stata una bella giornata. Grazie Stella per gli auguri...Come hai fatto a saperlo? Grazie a Viviana, per avermi dato alcune preziose indicazioni sui colori del blog. Sono una pasticciona. S'era capito, vero?
A tutti: Buona settimana!
venerdì 23 ottobre 2009
I balconi del millenovecento
si usciva fuori e si mandava a dire.
Erano lo sfogo della casa, le ragazze non uscivano
a spasso
tranne per la funzione, la domenica.
Però stavano in vista sul balcone,
passava il giovanotto, un fiore conficcato nell'occhiello,
una sbirciata a scippo, l'intesa fulminata,
telegramma spedito con le ciglia.
ricamava a telaio, fingeva di pungersi con l'ago
per liberare gli occhi messi in giù.
Mia nonna si fidanzò al balcone.
E mia madre, d'estate, dopoguerra,
con altri amici esce sul balcone per il fresco
e un uomo, ventottanni, sedutosi vicino le chiede
di sposare.
col cielo giocoliere del tramonto.
Ma da un altro balcone s'era affacciato pure l'impettito
a dichiarare guerra, sporgendosi rapace e pappagallo
sulla folla ubriaca di se stessa.
Era meglio se usciva alla finestra
e meglio ancora se teneva chiuso, così non si guastava
la storia dei balconi e dell'Italia del millenovecento.
(Erri de Luca, da L'ospite incallito)
Vi propongo questi versi di Erri de Luca, autore e poeta che tanto amo, perchè mi hanno divertita tantissimo. E certo l'amore, questo sentimento così importante, ha cambiato nel tempo,
il suo modo di manifestarsi. I balconi, le finestre, nel primo novecento sono stati testimoni di amori nati quasi furtivamente, da una sbirciata tra feritoie e vasi di fiori.
Tutto molto romantico...
E poi i balconi come testimoni della Storia. E qui....stendo un velo pietoso...anche se mi viene da pensare che ognuno trova il modo più consono e più adatto ai tempi, per arrivare alle folle...
domenica 18 ottobre 2009
Pensiero di fine serata
venerdì 16 ottobre 2009
In un momento
Sono sfiorite le rose
I petali caduti
Perchè io non potevo dimenticare le rose
Le cercavamo insieme
Abbiamo trovato le rose
Erano le sue rose le mie rose
Questo viaggio chiamavamo amore
Col nostro sangue e colle nostre lagrime facevamo le rose
Che brillavano in un momento al sole del mattino
Le abbiamo sfiorite sotto il sole tra i rovi
Le rose che non erano le nostre rose
Le mie rose le tue rose
P.S. E così dimenticammo le rose.
(per Sibilla Aleramo)
martedì 13 ottobre 2009
Un pensiero di Dacia Maraini
"Per me la cosa più giusta che può fare un uomo oggi, è mettersi in crisi. Gli uomini che mi piacciono sono quelli che hanno il coraggio di rompere col proprio ruolo, che sono incerti, disperati, insicuri, e non sanno che pesci prendere."
Ecco, questi sono gli uomini che piacciono a me.
Lui, il compagno della mia vita, il partenopeo in esilio, è così. Perciò lo amo e ancora oggi sento che ho molto da condividere con lui.
domenica 11 ottobre 2009
Credo
Credo nella mia età, negli attributi di ogni età, nel dovere di intesificare questi attibuti.
Credo nella non esistenza delle esistenze imperiosamente necessarie.
Credo nel bronzo delle parole suonate nei secoli.
Credo nei gatti.
Credo nel miracolo delle parole vuote.
Credo nell'assurdo...
Credo negli orizzonti estetici aperti dalla psicanalisi.
Credo nelle grida.
Credo nelle calosce e nei preservativi.
Credo nella voce degli antenati insinuata nel flusso del cuore.
Credo nella spada della penna.
Credo nei sogni.....
geo bogza
geo bogza
Credo....di aver scelto quelli più vicini alle mie esperienze di vita, ma ne aggiungo altri:
Credo nell'onestà, nella sincerità, nella correttezza che devono essere alla base di tutti i rapporti importanti.
Credo che quest'ultimi siamo pochi, ma veri, intensi, profondi.
Credo nel valore della famiglia da difendere ad ogni costo...
Spero che si possa commentare, perchè nel mio blog è sparita la possibilità di commentare, anche se l'ho reimpostata.
giovedì 8 ottobre 2009
Cos'è il lavoro?

E se non riuscite a lavorare con amore,
ma solo con disgusto,
è meglio per voi lassciarlo e seduti,
alla porta del tempio,
accettare l'elemosina di chi lavora con gioia.
voi cuocete un pane amaro,
e se spremete l'uva controvoglia,
la vostra riluttanza distillerà veleno nel vino.
ma non amate il canto,
alle voci del giorno e della notte.
Ho imparato da mio padre ad amare il lavoro. Papà era un capo cantiere edile...muratore, dall'età di 16 anni. Ha lavorato con tenacia, senza mai lamentarsi della fatica. Mai un giorno d'assenza, pochissimi giorni di ferie all'anno. Si alzava prestissimo al mattino, accendeva i camino e leggeva i miei libri, perchè lui non aveva potuto studiare, per lavorare e mantenere la sua famiglia d'origine.
domenica 4 ottobre 2009
Sera d'ottobre
Un repentino scalare di marce
la sera
la notte
le more di macchia
e il tuo silenzio
che mi pesa addosso
come un lungo silenzio lungo
come l'autunno che si chiude a riccio.
15 ottobre 1979
Allora ero molto giovane e non sopportavo il silenzio, il suo silenzio, perchè era duro da ascoltare, da affrontare, alla fine di una storia importante...solo per me. Avrei preferito un confronto diretto, l'ira, il rumoreggiare delle parole, anche di quelle senza senso. Invece ho riempito il silenzio di tante domande.
Non amo il silenzio quando segna la fine di un rapporto d'amore, d'amicizia...un rapporto che è stato significativo e che, in qualche modo, ti ha fatto crescere. Invece, m'accorgo che è la modalità preferita da tanti.
Nessuna parola, nemmeno un saluto....come a significare che non esisti più. Come se questo fosse possibile.
venerdì 2 ottobre 2009
Eravamo sette sorelle di Gabriele D'Annunzio
Ci specchiammo alle fontane:
eravamo tutte belle.
Fiore di giunco non fa pane,
mora di macchia non fa vino,
filo d'erba non fa panno lino -
la madre disse alle sorelle .
Ci specchiammo alle fontane:
eravamo tutte belle.
La prima per filare
e voleva i fusi d'oro;
la seconda per tramare
e voleva le spole d'oro;
la terza per cucire
e voleva gli aghi d'oro;
la quarta per imbandire
e voleva le coppe d'oro;
la quinta per dormire
e voleva le coltri d'oro;
la sesta per sognare
e voleva i sogni d'oro;
l'ultima per cantare,
per cantare solamente
e non voleva niente.
Fiore di giunco non fa pane,
mora di macchia non fa vino,
filo d'erba non fa panno lino
la madre disse alle sorelle.
Ci specchiammo alle fontane:
eravamo tutte belle.
E la prima filò
torcendo il suo fuso e il suo cuore,
e la seconda tramò
una tela di dolore,
e la terza cuci
una camicia attossicata,
e la quarta imbandì
una mensa affatturata,
e la quinta dormi
nella coltre della morte,
e la sesta sognò
nelle braccia della morte.
Pianse la madre dolente,
pianse la mala sorte.
Ma l'ultima cantò
per cantare per cantare
per cantare solamente
ebbe la sorte bella.
Le sirene del mare
la vollero per sorella.

Noi siamo solo due sorelle.... Diversissime. Una bionda, l'altra bruna. Una chiusa e un po' melanconica, l'altra bella, simpatica, sicura di sè.
La più bella, la più intrapendente, la più simpatica, quella che faceve strage di cuori? TU, sempre tu.
Io vivevo di luce riflessa, ma ero tanto orgogliosa di te. Ti trovavo simpatica, divertente. Ero solo rammaricata dalle attenzioni che mamma ti dava.Tu, non eri stata bene da piccola e, dunque, avevi bisogno di premure, di coccole, di continue giustificazioni...
Una lettura assolutamente sbagliata della realtà.



