Ed è qui che io abito,nel centro del mio giorno con i piedi per terra e mare tutto intorno.

venerdì 16 ottobre 2009

In un momento




Sono sfiorite le rose
I petali caduti
Perchè io non potevo dimenticare le rose
Le cercavamo insieme
Abbiamo trovato le rose
Erano le sue rose le mie rose
Questo viaggio chiamavamo amore
Col nostro sangue e colle nostre lagrime facevamo le rose
Che brillavano in un momento al sole del mattino
Le abbiamo sfiorite sotto il sole tra i rovi
Le rose che non erano le nostre rose
Le mie rose le tue rose

P.S. E così dimenticammo le rose.

(per Sibilla Aleramo)


Dino Campana

6 commenti:

gturs ha detto...

ciao serenella, le rose quando sfioriscono mi mettono molta tristezza....i petali cadono quando sono ancora vellutati e sembrano essere ancora vivi!
Un caro saluto, roberta.

Flesciato ha detto...

Ehhhh forse arrivato l'inverno?????si...direi di siii...ma è solo una parentesi...ora torna l'estate...

serenella ha detto...

Ciao Roberta. E' vero, le rose appassite mettono tristezza, come un amore che finisce. Un caro saluto anche a te.


Si, Gabri. Pare inverno. Piove in continuazione e fa freddo. Ma a te, non piace l'inverno?

stella ha detto...

Bellissima poesia, molto musicale.
Sere, fai un salto sul mio blog dei premi?

cenere ha detto...

qua trovo le poesie che amo.
:-)

serenella ha detto...

Grazie Stella.
Cenere...anch'io trovo da te le poesie che amo e scopro autori che non conoscevo. Il blog, è dunque un modo per conoscere, approfondire....
Grazie.