Ed è qui che io abito,nel centro del mio giorno con i piedi per terra e mare tutto intorno.

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sabato 28 gennaio 2012

Lasciami andare

Ti prego, lasciami andare. Basta con i ricordi, con i rimpianti...con le poche cose che abbiamo vissuto insieme.
Non ce la faccio a vivere così, scissa in due, tra presente  e passato, senza nessun futuro, perchè ora per davvero non ci sarà più alcun futuro per noi.

Lasciami andare...voglio vivere questo presente accanto all'uomo che che amo di un amore vero, reale, fatto di quotidianità, di piccole gioie e dolori, preoccupazioni...ma è la mia vita reale.
Non saprò mai cosa veramente cosa pensavi di noi due, cosa hai pensato, quando in passato, in quel passato remoto, abbiamo vissuto una breve e intensa storia. Non sono mai più stata così appassionata, emozionata... innamorata. Ma è passato ed io non posso distruggermi al ricordo di qualcosa che non ha avuto, forse, per te lo stesso significato..  
Ci piacevamo tanto, nessuno mi ha più guardata così profondamente, intimamente, nell'anima, fino a sconvolgermi.
Ma ora non ci sei più, in modo totale, assoluto e questa assenza  è un vuoto che non riesco a riempire in modo alcuno.

Lasciami andare, anche se questo significa star male, perchè, pur senza vederti, sentirti, sapevo che c'eri da qualche parte.

domenica 19 aprile 2009

Mi guardo e....


scopro che sono un groviglio di contraddizioni,

che non riesco ad avere un minimo di equilibrio

in quello che faccio, perchè amo gli eccessi, gli estremismi.

E lo so che non va bene vivere così, non quando

si è parecchio adulti

e da te tutti si aspettano saggezza, razionalità.

E pensare che fino a ieri mi sentivo serena,

tranquilla...ma io non sono capace di essere veramente

serena, non è nella mia indole.

Devo per forza tormentarmi per qualcosa, sennò...

non mi sento viva.

Interrogarmi, migliorarmi, non lasciare mai

che un incontro, sia solo

un incontro, superficiale e senza un seguito,

nel lavoro, in amicizia, in famiglia,

come madre, moglie, figlia...

E si, quella figlia che non si è mai sentita capita

ma solo giudicata...

da una madre troppo severa,

inflessibile e forse incapace di tenerezza....

Quelle poesie che tanto amo,

quei libri che leggo...quasi in maniera

bulimica, ce l'hanno una risposta

alle mie domande?

E' una vita che attendo risposte.

E nemmeno 'sto cielo,

tutto punteggiato di stelle, è capace di

rispondermi.

giovedì 19 marzo 2009

A mio padre


Se mi tornassi questa sera accanto

lungo la via dove scende l'ombra

azzurra già che sembra primavera,

per dirti quanto è buio il mondo e come

ai nostri sogni in libertà s'accenda

di speranze di poveri di cielo,

io troverei un pianto da bambino

e gli occhi aperti di sorriso, neri

neri come le rondini del mare.



Mi basterebbe che tu fossi vivo,

un uomo vivo col tuo cuore è un sogno.

Ora alla terra è un'ombra la memoria

della tua voce che diceva ai figli:

" Com'è bella la notte e com'è buona

ad amarci cosi con l'aria in piena

fin dentro al sonno." Tu vedevi il mondo

nel plenilunio sporgere a quel cielo

gli uomini incamminati verso l'alba".


alfonso gatto


Papà aveva gli occhi celesti celesti, dolci, di una dolcezza disarmante, gli occhi di un bambino. Aveva una forza interiore incredibile, una roccia.

La montagna, in alto? La Maiella,per la precisione "Bocca di Valle", la "sua " montagna, quella della sua terra che ha abbandonato a sedici anni per emigrare in America, dopo la seconda guerra mondiale.

Ho smesso di essere "figlia" quando papà se n'è andato, diciassette anni fa.

Nessuno più mi ha detto con tono rassicurante: "Tranquilla, che troviamo una soluzione!"

Sto un po' melo', sto diventando noiosa...patetica? E pazienza....Passa!

martedì 3 marzo 2009

I fiori di croco (quasi una lettera)




Non avevo mai fatto caso alla bellezza dei fiori di croco: semplici, indifesi, nati per caso tra l'erba e le pietre della mia terra.



Macchie colorate, malva ,azzurro , bianco, che annunciano la fine dell’inverno e il ritorno della luce primaverile.



Li ho scoperti passeggiando in campagna, alcune primavere fa...anzi, me li hai fatti notare tu... perchè li hai sempre amati, fin dall’infanzia.Abbiamo trascorso diverse stagioni a "correre" per le nostre campagne , spinte dall'amore per la natura, ma anche perchè siamo delle salutiste convinte...o, forse, lo eravamo....Abbiamo vissuto insieme il mutare delle stagioni, respirato gli odori e i colori che cambiano, ma che ritornano immutati anno dopo anno. Ci raccontavamo la nostra vita, i nostri sogni, le delusioni.... non mi sentivo mai sola. Sapevo che c'era la nostra amicizia, il nostro modocomune di intendere la vita....La scorsa primavera i fiori di croco sono spuntati sul mio balcone, perchè m'eravenuta una voglia matta di coltivarli. Appena sbocciati, ti ho chiamata per il solito caffè...e te li ho mostrati. Volevo regalarteli, ma qualcosa mi ha fermata....Il mattino dopo i fiori erano già appassiti: durano pochissimo e, forse, è proprioin questo il segreto della loro bellezza.Oggi ho rivisto nel vaso le foglioline verdi fare capolino e m'è venuto un nodo alla gola.Questo tono 'melò' non è da me, ma da un pò non riesco più ad essere autoironica...Penso solo che nella vita niente è definitivo, che bisogna sempre darsi un'altra possibilità per crescere, per non buttare tutto alle ortiche...soprattutto i rapporti veri...se lo sono stati.Tu non la pensi così, tu non ami i confronti, vivi delle tue certezze...Mi fa star male il pensiero che....non può, la fine di una amicizia, ridurmi così.Tu, però, sai quante certezze sono cambiate nella mia vita... un pò come lo scorso anno accadde a te.Io, però, c'ero. Tu no, hai preferito ....la palestra alla campagna .



mercoledì 18 febbraio 2009

Dubbi in una sera d'inverno....



Si vive di sguardi......?


....o forse si vive solo raccontandosi.
Si vive di sguardi.
Si vive negli sguardi, come gatti accartocciati al sole
nei vicoli,
ci si scalda alla traiettoria di occhi che
ci scrutano...
fin dentro l'anima....

venerdì 6 febbraio 2009

L'odore delle mele

Eccole lì, ben allineate, disposte con cura in una cassetta.
Occhieggiano allegre, invitanti.
Mi investe il loro odore aspro e dolce allo stesso tempo.
Un odore interiore, l'odore di un sè forse migliore
che sa di autunni lontani,
quando con papà sceglievo sempre la più rossa,
quella che al tatto sembrava la più matura, la più dolce,
pronta per essere addentata.
La strofinavamo sulla manica della maglia
e subito luccicava.
Addentavamo, complici, quella polpa bianca, dolcissima.
Intanto la pioggia batteva sui vetri e la serata si preannunciava lunga,
piena di attese, intorno al camino.
L'odore di quelle mele, stasera, è quasi dolore, perchè è l'odore di una vita
più intensa,
di una lentezza, e di attese che non ci sono più.
Rosalinda




sabato 24 gennaio 2009

Cronaca di un viaggio annunciato


Cronaca di un viaggio annunciato

Autostrada, l'auto che sfreccia veloce, sicura verso la meta.
Pioggia battente, insistente, foschia, contorni confusi, sfocati;
gli occhi si chiudono al suono cantilenante di Fossati ( ma non
potevo scegliere uno piu' allegro? ).
Ospedale, corridoi lunghi, lunghissimilineolum verde smeraldo, pareti
verdi, rumori ovattati:sembra di essere in un grande acquario.
C'è da aspettare.
Una porta si apre, cigola insistente, stride, ricigola,
tutto cosi'con il silenzio interrotto solo da voci sommese, rare.
Facce in attesa...
Leggo, scrivo...solo cosi' la realta' si sfuma.
E' il nostro turno.
Camici fucsia ( è l'unica nota di colore in un posto sommesro dal
grigio e dal bianco ), mascherine.
Entriamo. ancora silenz, ad intervalli regolari solo il rumore di
macchine che monitorano corpiinerti che, un tempo, nemmeno molto
lontano, erano con noi, li' fuori, a parlare, a ridere, ad amare,
a vivere.
Lei, nel letto in fondo, è l'unica sveglia.
I capelli nerissimi, folti, anche dopo tante chemio;
gli occhi grandi, interrogativi:- Che è successo? Perchè siete qui?-
(Domanda comprensiva, perchè siamo lontani e appena a Natale ci
eravamo rivisti).
Abbiamo solo dieci minuti....
Come sono grandi i suoi occhi, non me n'ero mai accorta.
Mio marito non riesce a parlare; le accarezzo i capelli, lei mi guarda,
ci guarda, come se cercasse da noi delle risposte, delle conferme,
mentre continua a ripetere:
- Perchè proprio a me? E' una punizione-
E come si puo' confermare che il dolore, la malattia, sono una
punizione......Per cosa?
Dieci minuti volati in un soffio.
Le sue ultime parole:" Scusami....", rivolte a mio marito.
Siamo usciti di li'in lacrime, col cuore gonfio.
Dieci anni, nei quali ci siamo comunque visti, frequentati,
parlati. Mai un cenno a quello che stava accadendo,
alle scelte che stava compiendo e che avrebbero, inesorabilmente,
coinvolto tutti.
Perchè'?
Se ne andra'con la sua verita'.

Voglio esserci


Qualche notte fa ti ho sognata...eri come in quella foto di molti anni fa.
Giovane, bellissima in quell'abito rosso,con i capelli lunghi sulle spalle, mentre ti specchiavi e ti preparavi per un veglione...tu, che non hai mai amato ballare e hai sempre preferito i jeans e la contestazione, ai divertimenti e al conformismo.
Nel mio sogno ti muovevi leggera, camminavi, ridevi, eri felice.Forse come non lo sei mai stata.

Stamattina vengo da te. Voglio stringerti le mani, guardati negli occhi....
il resto verrà da sè.




giovedì 22 gennaio 2009


L'ultimo pezzo del cammino,
quella scaletta che conduce sul tetto da cui si vede il mondo
o sul quale ci si può distendere a diventare una nuvola, quell'ultimo pezzo va fatto a piedi,
da soli.


Tiziano Terzani




Hai combattuto strenuamente, durante questi 7 anni, con coraggio, ottimismo.
Ti sei sottoposta alle cure piu' assurde, ad accertamenti, a viaggi della speranza...hai imparato a pregare, tu assolutamente agnostica, prima di questa brutta storia. Ma , niente è servito. A Natale ci siamo riviste e ho capito che hai deposto le armi, sei stanca, vinta dalla malattia e dalle circostante.
Ti guardavo, cercavo le parole per rispondere alle tue domande piene di rabbia: Perchè proprio a me? Perchè sono forte?
Di fronte a te, mi sono sentita inutile e ho provato quasi vergogna e timore:cammino, parlo, mi vesto, mi trucco.... amo..., continuo a vivere la mia quotidianità, quella che a te manca, quella che da tempo è caratterizzata da medici, farmaci, analisi.Avrei voluto dirti: mettiti nelle mani del Signore e rispondi al Suo progetto.
Non ne sono stata capace.

domenica 19 ottobre 2008

Essenza

Se ami,
devi amare forte.
Se odi,
devi odiare.
La mezza via non esiste.
Il confine tra odio e amore
è sottile,
di seta finissima.
Trasparente come l'acqua del mare.
Invisibile.
E' questa la mia essenza,
il mio modo di vivere,
passionale,
senza un minimo di equilibrio.

domenica 5 ottobre 2008

Che strano trovarsi davanti ad una pagina bianca e potersi raccontare.
E magari, nel raccontarsi, far emergere le proprie debolezze, i propri sogni e mettere ordine in quel guazzabuglio che chiamano inconscio.
Pero' questo foglio bianco, anche se elettronico, mi crea un attimo di inquietudine....di paura. Saro' sincera? Saro' capace di scrivere davvero solo per me, oppure entrero' in quel terribile meccanismo che afflige tutti i bloggers, di trovare consensi, di piacere a chi ti legge?
Spero proprio di no.
Come scriveva Anna Frank, nel suo diario, tristemente noto:
spero di raccontarti tutto di me, senza ansie, cosi', sinceramnte
e senza riserve mentali.