Ed è qui che io abito,nel centro del mio giorno con i piedi per terra e mare tutto intorno.

martedì 3 marzo 2009

I fiori di croco (quasi una lettera)




Non avevo mai fatto caso alla bellezza dei fiori di croco: semplici, indifesi, nati per caso tra l'erba e le pietre della mia terra.



Macchie colorate, malva ,azzurro , bianco, che annunciano la fine dell’inverno e il ritorno della luce primaverile.



Li ho scoperti passeggiando in campagna, alcune primavere fa...anzi, me li hai fatti notare tu... perchè li hai sempre amati, fin dall’infanzia.Abbiamo trascorso diverse stagioni a "correre" per le nostre campagne , spinte dall'amore per la natura, ma anche perchè siamo delle salutiste convinte...o, forse, lo eravamo....Abbiamo vissuto insieme il mutare delle stagioni, respirato gli odori e i colori che cambiano, ma che ritornano immutati anno dopo anno. Ci raccontavamo la nostra vita, i nostri sogni, le delusioni.... non mi sentivo mai sola. Sapevo che c'era la nostra amicizia, il nostro modocomune di intendere la vita....La scorsa primavera i fiori di croco sono spuntati sul mio balcone, perchè m'eravenuta una voglia matta di coltivarli. Appena sbocciati, ti ho chiamata per il solito caffè...e te li ho mostrati. Volevo regalarteli, ma qualcosa mi ha fermata....Il mattino dopo i fiori erano già appassiti: durano pochissimo e, forse, è proprioin questo il segreto della loro bellezza.Oggi ho rivisto nel vaso le foglioline verdi fare capolino e m'è venuto un nodo alla gola.Questo tono 'melò' non è da me, ma da un pò non riesco più ad essere autoironica...Penso solo che nella vita niente è definitivo, che bisogna sempre darsi un'altra possibilità per crescere, per non buttare tutto alle ortiche...soprattutto i rapporti veri...se lo sono stati.Tu non la pensi così, tu non ami i confronti, vivi delle tue certezze...Mi fa star male il pensiero che....non può, la fine di una amicizia, ridurmi così.Tu, però, sai quante certezze sono cambiate nella mia vita... un pò come lo scorso anno accadde a te.Io, però, c'ero. Tu no, hai preferito ....la palestra alla campagna .



19 commenti:

progvolution ha detto...

vorremmo che la bellezza, l'amicizia, l'amore fossero immutabili come i nostri sogni...
Sussurri obliqui

Sabatino Di Giuliano ha detto...

Ne ho visti tanti e tante volto
Non sapevo il loro nome.
Il loro ciclo, come quello della farfalla. Belli per poco...
Un bacio
Saba

francuzza ha detto...

i crocus...così li ho sempre chiamati...mi ricordano il mio babbo, ne ho tanti in giardino, spuntano a macchie quando ancora non ci sono colori, sfidano l'inverno...sono la speranza...
e noi quante speranze riponiamo in chi ci sta accanto, quanto doniamo senza nulla in cambio, amore, amicizia e poi all'improvviso senza un perchè ti volti e chi ti camminava accanto non c'è, ti ha abbandonato....io non riesco mai a farmene una ragione, soffro mi riprometto ....e torno a ripore speranze affetti ...e soffrire...
un abbraccio grande per una grande donna
franca

serenella ha detto...

Certo Prog, ma non sono immutabili, anzi durano lo spazio di un momento, di un giorno...come i fiori di croco.
Saba...visto quante cose si imparano sui blog?
Franca: hai colto in pieno il senso del post. UNa amicicizia tanto importante per me. La sua fine l'ho vissuta come un abbandono. E ci sono stata tanto male. In un momento professionalmente difficile. Ora....mi è indifferente. Ma è trascorso un anno da quei fiori, da quella quasi lettera. Ora sono erena e, forse, incapace di stare male per amicizia. Di piangere come ho pianto allora.
Vabbe'....buonanotte....grande donna.

Angelo azzurro ha detto...

I crocus!! Ho il tezzazzo pieno. Gialli, blu e bianchi, ma da me non sono ancora fioriti: Peccato che durino la bellezza di un soffio!!

Cinzia ha detto...

Cara Serenella, nel leggere il tuo post mi ci son ritrovata...poco tempo fa un amicizia molto importante per me è finita... ho sofferto, molto, tanto, troppo...mi sono sentita sola, abbandonata, ho pianto tanto...poi il tempo lenisce tutte le ferite o quasi...
Avrei bisogno di contattarti via mail, ma nn ho il tuo indirizzo, me lo puoi dare, please?
Ti lascio il mio: cindy.moore.63@gmail.com
Grazie mille!
Baci
Cinzia

Cinzia ha detto...

Serenella...ho letto ciò che hai scritto sull'altro mio blog...stessa identica situazione, tale e quale!
Bacetto
Cinzia

Sa ha detto...

i tuoi post sono sempre motivo per riflettere e pensare. Sono a volte molto malinconici ma trovo che racchiudano molta forza d'animo e voglia di vivere...insomma questo per dire, anche se so che non me l'hai chiesto :) che mi piacciono......mappa quanto mi dilungo!
I crocus io li adoro, sai in sardegna ci sono campi immensi! Da lì si fà lo zafferano, da quei pistilletti meravigliosi! ecco perchè costa un sacco di soldini! buonoooooooooooooooo!

serenella ha detto...

Angelo A: da noi è più caldo, forse per questo fioriscono prima.
Cinzia: l'ho colto subito dal tuo post il senso. Mi chiedo ancora se sia giusto star male per un'amica. Si, a me è capitato e solo da molto poco va meglio ma...considera che la incontro ogni giorno per lavoro.
Sa:Mi piace quello che scrivi sui miei post.. E lo so che sono malinconici.

Pier Luigi Zanata ha detto...

Il crocus e' veramente una bella iridacea.
Una specie pregiata, molto bella a vedersi, e' il Crocus sativus, da cui si ricava il zafferano vero. Il fiore dello zafferano è formato da 6 petali di colore violetto intenso, bellissimo a vedersi. In Italia le colture più estese si trovano in Abruzzo e in Sardegna, altre zone di coltivazione degne di nota si trovano in Umbria ed in Toscana. Dallo stimma trifido si ricava la spezia denominata "zafferano", utilizzata in cucina ed in alcuni preparati medicinali.
Quello sardo e' una DOP, Denominazione d' Origine Protetta, ed e' denominato l' oro rosso, un grammo costa circa dieci euro. Contrariamente allo zafferano delle altre regioni, che prevalentemente colorano gli alimenti, quello sardo riempie di delicati profumi e sapori le pietanze, le paste alimentari e i dolci.
In Sardegna la produzione principale e' nei comuni di San Gavino (Medio Campidano) e Turri (Oristano), dove si svolgono sagre con degustazione di piatti tipi sardi.
Vale

serenella ha detto...

Grazie Pier, per la spiegazione assolutamente esauriente.

Sabatino Di Giuliano ha detto...

Passo di qui stamattina... un caffe' con te e via.
Buonagiornata

il monticiano ha detto...

Da vero ignorante non sapevo cos'era il croco.
Dopo aver visto la foto nel tuo post, ho letto gli altri commenti e mi sono intestardito.
Ho messo mano al vocabolario ed è arrivata la conferma di quanto descritto dai blogger amici...compreso lo zafferano.

serenella ha detto...

Saba, Buono il caffè! Anche se io lo prendo amaro!
Monticiano: visto, dai blog s'impara. Da te notizie storiche da me scientifiche.

Calliope ha detto...

Quasi una lettera..che sboccia tra i fiori di croco in tutta la sua bellezza e sensibilità.
C'è del rammarico ed è normale ma i fiori appassiscono ma ritornano.
ciao lindy

francuzza ha detto...

ciao bella!!1 oggi ho cucinato pugliese...ziti spezzati con braciole al sugo....e ti ho pensata... sai anche io prendo il caffè amaro.....
baci dalla Toscana sotto la pioggia e la neve

serenella ha detto...

E lo so Calliope, che i fiori ritornano, come ritorna la primavera. Ma è tutto nuovo: fiori, primavera, foglie. Sembra un concetto facile, ma non lo è per i bambini che sono convinti che tornino i fiori dell'anno precedente. E pure le foglie....
Magie dei bambini.
Francuzza: amaro....già la vita è amara! Ma il caffè va bene così. Baci baci a tutti

traccedinchiostro ha detto...

sono entrata nel tuo blog oggi passando da blog a blog ed ho letto un po' di tutto poi mi sono fermata qui su un fiore, sul tempo breve della vita che andrebbe sempre vissuta, sull'amicizia vista dal lato del dolore e su un sorriso, quello del dopo; forse amaro ma pur sempre un sorriso
Ripasserò quando il tempo sempre tiranno me lo permette perchè tra le tue pagine ho trovato molto e mi sono trovata a mio agio tra io pensieri
:-)
lella

Lux ha detto...

Questo articolo sui crochi è interessantissimo: http://www.cavernacosmica.com/simbologia-del-croco/