Ed è qui che io abito,nel centro del mio giorno con i piedi per terra e mare tutto intorno.

mercoledì 18 febbraio 2009

Dubbi in una sera d'inverno....



Si vive di sguardi......?


....o forse si vive solo raccontandosi.
Si vive di sguardi.
Si vive negli sguardi, come gatti accartocciati al sole
nei vicoli,
ci si scalda alla traiettoria di occhi che
ci scrutano...
fin dentro l'anima....

21 commenti:

Angelo azzurro ha detto...

Si vive ANCHE di sguardi ma non solo di quello. E' importante la parola soprattutto.

serenella ha detto...

Condivido....ma qui, sul web, manca il conforto di uno sguardo. Non trovi?

Angelo azzurro ha detto...

In effetti, è un grosso difetto del "sistema"!

Annarita ha detto...

Si vive di sguardi, di parole, di contatti di pelle e di anime, di colori...

Si vive di tanto,...ma il tuo dubbio ci sta tutto:)

Baci
annarita

Sabatino Di Giuliano ha detto...

si vive di sguardi di silenzi di parole di gesti di contatti
si vive
ciao serenella, un abbraccio

amatamari ha detto...

Uno sguardo può ferirti, penetrarti, spaventarti: gli occhi possono agire anche un potere primitivo, animalesco, aggressivo.
Vivo se lo sguardo è amorevole ed è di questo che sento di aver bisogno.

:-)

Calliope ha detto...

Lo sguardo è fondamentale in ogni occasione ma qui nel web manca..ma sai una cosa?
non credo sia del tutto negativo perchè scoprire pian piano la persona è come un tuffarsi nel suo dentro invisibile..con sguardi che mai vedremo ma che possiamo dipingere noi per come immaginiamo..
(ho dato una nota positiva all'assenza dello sguardo che è Fondamentale in tutti i rapporti)
ciao cara buondì

Natascia ha detto...

...il primo dialogo è con lo sguardo, gli occhi sono lo specchio dell'anima e dicono molto di più di mille parole... ma poi sono le parole, un abbraccio, una carezza che mantengono vivo questo dialogo nel tempo.
Nel web manca lo sguardo ed è bello scoprirsi piano piano attraverso le parole ma solo se l'altro ha voglia di essere scoperto, altrimenti... altrimenti rischiamo di dare alle parole un immagine che non c'è...

Sa ha detto...

Gli sguardi, vivono dentro me,
al calduccio
riparati e indelebili.
Un abbraccio,
Sa

pmor ha detto...

come canta Fossati: si vive di sguardi, di passi sparsi, di bocconi di vento, di incerto movimento... di sicuro si vive anche di sguardi e di tutto ciò che avete scritto nei commenti precedenti. Ciao

miky ha detto...

come ha scritto il grande Cesare Pavese "Tutto il problema della vita è dunque questo: come rompere la propria solitudine, come comunicare con gli altri", quindi o con o senza sguardi l'importante è vivere

cenere ha detto...

si vive di sguardi, e di ricordi di sguardi.
e forse (anche) di sguardi mancati.

Cinzia ha detto...

L'anima di una persona è nascosta nel suo sguardo. forse per questo abbiamo paura di farci guardare negli occhi...
Bacio
Cinzia

il monticiano ha detto...

Sono andato di corsa alle strofe ma sollevando un poco lo sguardo ho visto quel "bianco e nero" stupendo.
Anche se in parte nascosto m'è sembrato sentirlo parlare.

Pier Luigi Zanata ha detto...

Importante riflessione.
La sorellina, Annarita, ha ragione, condivido il suo pensiero.
Mi occupo da anni di Programmazione NeuroLinguistica e gli atteggiamenti, gli sguardi sono un ottimo mezzo di comunicazione, cosi' come i contatti. Certo e' che lo sguardo e' uno specchio nitido della vita e dell' anima.
Noi abbiamo tre livelli espressivi:
- verbale, cioe' la parola,
- paraverbale, con il quale si da' colore e calore, intensita' alle parole, quindi volume, accento, tempo, tono
- non verbale, cioe' le espressioni del corpo, i movimenti facciali mimica, tra cui naturalmente gli occhi, lo sguardo), dell' intero corpo (pantomimica) e delle mani (gestualita').
Ebbene nella comunicazioe
il NON VERBALE incide al 55%
il PARAVERBALE al 38%
al LINGUAGGIO VERBALE resta solo il 7%.
Cio' non significa che un livello e' considerato migliore degli altri, ma soltanto che quando comunichiamo qualcosa abbiamo bisogno di curare questi tre aspetti, assegnando ad ognuno l' importanza che gli compete.
Una delle mie tesi di laurea verteva proprio su Programmazione Neurolinguistica e comunicazione e psicologia di sviluppo dei porocessi comunicativi.
Vale

serenella ha detto...

Dunque, non si viv e di soli sguardi, ma di tutto. Anche di sguardi, che, condivido, devono essere amorevoli, dolci, profondi.

serenella ha detto...

Mi piace la tua interpretazione, Calliope. L'assenza di sguardi, come accade sul web, aiuta l'immaginazione e ci porta a scoprire maggiormente l'interirità di una persona. Può essere anche molto perioloso, poichè potremme immaginare persone tanto diverse dalla realtà. Un abbraccio, musa.

serenella ha detto...

Ciao Natascia, sono contenta di rileggerti qui,da me.
Sa...si, penso che gli sguardi non si cancellano nella memoria...purtroppo.
Pmor: meraviglioso Fossati.


Ciao, Miky. Si, l'importante è vivere.
Cenere: cosa triste sono gli sguardi mancati....

serenella ha detto...

Cinzia: è difficile per alcuni guardare fisso negli occhi. Ma è meglio guardare dritto, essere guardati che....non incontrare lo sguardo di due occhi sfuggenti.
Aldo: bella quell'immagine, vero?
Magari l'avessi scattata io.

serenella ha detto...

E' molto interessante quello che scrivi. Non pensavo, con le mie parole, di aver scatenato tutte queste riflessioni. Grazie per la spiegazione competente.

serenella ha detto...

Ciao Natascia, sono contenta di rileggerti qui,da me.
Sa...si, penso che gli sguardi non si cancellano nella memoria...purtroppo.
Pmor: meraviglioso Fossati.


Ciao, Miky. Si, l'importante è vivere.
Cenere: cosa triste sono gli sguardi mancati....