Ed è qui che io abito,nel centro del mio giorno con i piedi per terra e mare tutto intorno.

giovedì 17 settembre 2009

Una rosa blu di Gerda Klein




Jenny è una bambina…..un’adorabile bambina.

I suoi occhi sono nocciola,i capelli un po’ più scuri. Se i capelli le cadono sugli occhi, li scosta.Ma la mano non và diritta alla fronte, prima si curva come un fiore al primo schiudersi dei petali, poi scosta i capelli dagli occhi.

Jenny è diversa.

Diversa ? Si, diversa da quasi tutte le altre. Ma chi ha detto che tutte le persone debbano essere uguali ? Pensare, agire, apparire uguali. Per me Jenny è come una rosa blù.

Una rosa blù ? Avete mai visto una rosa blù ? Ci sono rose bianche, e rose rosa, e rose gialle, e una infinità di rose rosse. Ma blù ? Un giardiniere sarebbe felicedi avere una rosa blù. La gente verrebbe da lontano per vederla: sarebbe rara, diversa, bella.

Anche Jenny è diversa.

Ecco perché, in qualche modo, è come una rosa blù.

Quando Jenny giunse a casa dalla clinica,“una bambolina rosa, morbida e paffuta”piangeva spesso, più spesso degli altri bambini.Perché ?

Chissà, forse vedeva ombre diverse che la spaventavano.Forse udiva suoni a lei sconosciuti.Quando fù più grandicella, stava sempre accanto alla mammae le si attaccava alla gonna.
Per un uccello così, volare è difficile: ci vuole più forza, più fatica, più tempo. Per un uccello con le ali normali volare è una cosa scontata, ma un uccellino con le ali corte deve impegnarsi molto per imparare. Non importa cosa. Ma c’è un’altra Jenny, una Jenny che, in un triste pomeriggio d’inverno, siede in poltrona e si dondola, con la sua bambola fra le braccia. E’ molto turbata, è confusa. Lentamente mi dice:“ mamma, Sally ha detto che sono ritardata. Che vuol dire, mamma ? Ritardata ? I bambini dicono ritardata, e ridono.Perché ridono, mamma ?”
Sapete, quando un gattino perde la coda l’udito gli si fa più acuto, dicono.E’ vero che la coda aiuta un gattino a correre più veloce, ma un gatto senza coda ci sente meglio e avverte i passi che s’avvicinano molto prima degli altri micini.Ma alcuni non sanno che un gatto simile può avere un udito tanto acuto; vedono solo che gli manca la coda.Certi bambini sono crudelie guardano fisso, e prendono in giro:“gatto senza coda ! “A volte Jenny correva dalla mamma e le si aggrappava stretta,

così, senza una ragione,o almeno senza una ragione chiara per noi.Pian piano capimmo che il mondo di Jennyera un poco diverso,un mondo, in un certo senso, a noi ignoto.Cominciammo a pensareche vivesse in un mondo nel qualepotevamo non sentirci a nostro agio.Entrare in quel mondo è un po’ come andare su un altro pianeta.E’ come se Jenny vivesse dietro uno schermo , uno schermo che non riusciamo a vedere.Forse ha colori magnifici,forse quei colori, a volte, distraggono Jennydal prestare attenzione a quel che diciamo.O forse ascolta una musica che noinon possiamo sentire.I pesci hanno un linguaggio e una musicatutta loro, portata dalle onde, dicono.Una musica che noi non possiamo udireperché non abbiamo orecchie abbastanza fini.Si, forse Jenny ode suoni che noi non udiamo,forse è per questo che a volte balza in piedie intreccia misteriosi passi di danza.Jenny è come un uccellino,un uccello dalle ali molto corte,mi capita di pensare.
Ci sono molte cose che Jenny non capisce.E ci sono molte cose di Jenny che gli altri non capiscono: Jenny è come un gattino senza coda, Jenny sente una musica diversa, Jenny ha le ali corte, Jenny deve essere protetta.

Jenny è come una rosa blù, delicata e bellissima. Ma le rose blù sono così rare che ne sappiamo poco, troppo poco.Sappiamo solo che hanno bisognodi essere curate di più.

Di essere amate di più.

25 commenti:

Miranda ha detto...

Bellissimo questo post, suscita intense riflessioni. Grazie

Annarita ha detto...

Un post struggente, Sere, che ispira forti sentimenti e riflessioni.

I bambini possono essere spietati nel loro modo di fare con i compagni che percepiscono come "diversi", ma spetta a noi adulti educarli a comprendere che le persone sono uniche e diverse l'una dall'altra. In questa varietà, ci sono "diversità più rare" e per questo più speciali che non si devono emarginare, ma accettare con comprensione.

serenella ha detto...

Grazie Miranda.


Annarita, condivido il tuo pensiero. Nella nostra vita scolastica la diversità è molto presente. Ma sappiamo che diventa unicità e anche una grande ricchezza per tutti.

zefirina ha detto...

sono convinta che sarà molto amata

francuzza ha detto...

passo per un abbraccio alla mia grande donna e dolce amica...anche se la trascuro un po'...è sempre nel mio cuore :))
troppi impegni... tra lavoro e famiglia il tempo manca...

cenere ha detto...

jenny non è diversa, è speciale.
e lo dimostra questo post.
un abbraccio

amatamari© ha detto...

Grande scrittura, grande emozione.
Grazie, di cuore.

Cinzia ha detto...

Post meraviglioso e molto profondo.
Ciao
Cinzia

Flesciato ha detto...

Già...a volte le cose diverse fanno paura o non vengono capite semplicemente...magari messe di lato e viste come qualcosa di pericoloso...ma hanno solo bisogno di piu' coccole...bacioooo

Lara ha detto...

Brava cara Serenella, inutile aggiungere altro alle tue parole.
Grazie!
Lara

Francy274 ha detto...

Jenny è una rosa blu...
è stupendo quello che hai scritto, degno di una grandezza d'animo impareggiabile.
Mi hai commossa.
Un abbraccio
Francesca

Angelo azzurro ha detto...

La diversità va spiegata a chi è ancora troppo giovane per capire. Se lo si fa nel modo corretto, viene compresa ed apprezzata. Di questo sono convinta.
Molto bello il paragone con la rosa blu.

stella ha detto...

Sere, "una rosa blu" è un mio post simile al tuo.
Bambina speciale come una rosa blu!

il monticiano ha detto...

Sono rimasto colpito nel leggere questo post delicato, tenero, sensibile, umano. Sì perchè la vera, sincera umanità si percepisce nettamente pesando parola per parola quanto è stato scritto e in particolar modo quando si legge la frase
"Per me Jenny è come una rosa blu".

Poeslandia ha detto...

Post meraviglioso e molto profondo.
dolce notte serenella :-)

Antonella ha detto...

Un brivido ha percorso la mia pelle...porta un mio bacio alla tua rosa blu domani...
ti abbraccio!

la signora in rosso ha detto...

le rose blu sono speciali per i giardinieri come Jenny è speciale per maestre sensibili come te. Educare ad amare è un compito difficile e non sempre i genitori ci riescono, se lo fanno anche con l'aiuto della scuola forse riusciremo ad avere persone migliori domani...

serenella ha detto...

Certo, Zefi, è di sicuro molto amata.


Grazie Francuzza per le tue parole. Poi, non è la quantità che conta ma la qualità.

E si cenere...è speciale,unica.
Un abbraccio.

serenella ha detto...

Grazie a te Amata, che semper mi leggi e condividi i tuoi pensieri.

serenella ha detto...

Ciao Cinzia. Sono contenta che ti sia piaciuto questo mega post.


Gabri: si, hanno bisogno di una dose maggiore d'amore ma è incommensurabile quello che ti danno in cambio.

serenella ha detto...

grazie a te, Lara.


Si Francy, queste parole commuovono. Ovviamente non sono mie. Li ho postati perchè nel mio lavoro è facile che ti vengano affidate rose di colore diverso. Sono un arricchimento e una prova continua.

serenella ha detto...

Angelo: non sempre gli altri bambini comprendono. E' compito degli insegnanti aiutarli a crescere con le diversità.

serenella ha detto...

Stella, non lo sapevo. Ma si vede che sei stata insegnante.


Aldo:quelle parole sono state scritte dalla mamma della bambina, che ama definirla così. Leggevo che Jenny è una down.

serenella ha detto...

Grazie Lisa.

Antonella, in questo ciclo mi è stato affidato un bambino che è davvero una rosa blu. Non ti nascondo che il primo anno è stato difficilissimo per noi insegnanti e per i bambini....Ora va meglio.

serenella ha detto...

Signora...mi offri lo spunto per completare quello che ho scritto nel commento precedente. Il problema talvolta, sorge con la famiglia che non si è nemmeno accorta del problema.