Ed è qui che io abito,nel centro del mio giorno con i piedi per terra e mare tutto intorno.

sabato 19 febbraio 2011

La trombettina

Ecco che cosa resta
di tutta la magia della fiera:
quella trombettina,
la latta azzurra e verde,
che suona una bambina
camminando, scalza, per i campi.
Ma, in quella nota sforzata,
ci son dentro i pagliacci bianchi e rossi;
 c'è la banda d'oro rumoroso,
la giostra coi cavalli, l'organo, i lumini.
 Come, nel sgocciolare della gronda,
c'è tutto lo spavento della bufera,
la bellezza dei lampi e dell'arcobaleno;
nell'umido cerino d'una lucciola
che si sfa su una foglia di brughiera,
tutta la meraviglia della primavera.
 
Corrado Govoni

5 commenti:

cosimo ha detto...

Le trombette con quei suoni che riempiono l'aria, rallegrano i cuori anche al solo vederle....E ci riportano ad essere bambini!
Buona domenica di mare!!!

amatamari© ha detto...

Questa la sapevo a memoria e come tante altre poesie ripetevo senza capire molto ma qualcosa, una nota forse malinconica, risuona ancora...
Bellissima, grazie!

Anonimo ha detto...
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serenella ha detto...

ciao Cosimo. Infatti l'ho pubblicata perchè le trombette piacciono molto ai bambini, mettono allegria quando le usi, durante una festa. Ti rimane solo malinconia quando la festa è finita.

La mia sarà una domenica di campagna, che è meravigliosa in questo periodo.
Buona domenica di mare a te.

serenella ha detto...

E si Amata...gli insegnanti la conoscono...a me piace per quella nota di malinconia che aleggia.