Ed è qui che io abito,nel centro del mio giorno con i piedi per terra e mare tutto intorno.

giovedì 3 febbraio 2011

Solitudini composte




















Da qui a sera avrò


tempo per dimenticarti,


o tutto il tempo


per uccidermi in un ricordo.


Da qui a sera,


saranno ore di primavera,


di solitudini composte


come fosse vero che eri e sei


il tempo che non torna.


Un pensiero a forma di te


muove, come fosse vento,


i rami e le foglie.


Starti dentro in eterna distanza,


osservarti andare


mentre io, solo per sopravviverti,


a me,solo a me,


nel silenzio della pietra


e nel dove dell'acqua


ritorno.

                                                                                                                                               
                                                                                                                           beatrice niccolai


Troppo belli questi versi per non postarli. Li sento anche tanto miei, soprattutto quando affermano che "sei il tempo che non ritorna".

Forse più che il pensiero di un amore lontano nel tempo, sul far della sera, mi accompagna la consapevolezza che nulla può tornare.....che la nostra è una distanza incolmabile, eterna, appunto.



5 commenti:

cosimo ha detto...

Ed in tutto questo c'è il cammino verso l'infinito e l'eternità.

Kylie ha detto...

Hai fatto bene, sono versi davvero speciali.

Un abbraccio forte cara

Luigi ha detto...

grande poetessa Beatrice...

Lara ha detto...

Versi molto commoventi, di una grande poetessa.
Grazie Serenella per averli proposti.
Buona serata e a presto!
Lara

cosimo ha detto...

Le distanze eterne sono l'eternità di quanto abbiamo amato...sono l'eterna presenza dell'amore