Ed è qui che io abito,nel centro del mio giorno con i piedi per terra e mare tutto intorno.

mercoledì 4 novembre 2009

nonsense

Alzarsi la mattina che hai ancora sonno e sentirsi piena di energia e con la voglia di cambiare il mondo ; accorgersi che il mondo non lo puoi cambiare, perchè nella tua scuola piove, non hai nemmeno un cestino per la carta straccia e nemmeno il gesso...mentre ci sono scuole dove si abbelliscono i davanzali con i ciclamini; ordinare un doppio caffè al ragazzo del bar...caffè che berrai senza zucchero e in piedi, tra bambini che ti girano in tondo e che vogliono assolutamente disinfettarsi le manine...nere, che non lavano dal mattino precedente; cercare di coinvolgere i tuoi alunni, spiegare che è importante scrivere senza commettere errori di ortografia, mentre lei, Giovanna Ivana...che si ostina a farsi chiamare così, continua a scrivere "rugnone" per riunione; e intanto Giovanni ti dice in un orecchio " Per forza le bambine sono più brave a scuola....quelle non hanno pensieri..." e tu lì che ti chiedi, che diavolo di pensieri avrà mai per la testa quell'angelo biondo, che fa già impazzire tutte le bimbe della classe...mandare un pensiero volante alla Gelmini...non proprio simpatico, perchè con la riforma, lei la chiama così, non ci sono contemporaneità, nè collaboratori.. il corridoio è deserto....e tu vuoi correre al bagno e ti chiedi: Ci vado con tutti gli alunni? Rischio, faccio una corsa e torno? E intanto questi si ammazzano. Mi porto i più terribili?
La campanella deve coglierci di sorpresa, diceva un mio dirigente...io non la sento proprio...esco sempre dopo che tutti sono andati via e mi vergogno terribilmente...e pensare che vogliono mandarci in pensione a 65 anni. A casa! Dolce casa! Le tazze della colazione nel lavello...devo mettere la pentola dell'acqua sul gas, il sugo è pronto, i letti da rifare, le porte da pittare...verdi, si un bel verde chiaro, "salice" che mi rilassa mentre le dipindo e mi rilassarà quando le pulirò... no, le porte no, ho il rientro a scuola nel pomeriggio: dobbiamo decidere cosa fare a scuola per Natale.
Vogliono togliere il Crocifisso dalle aule...e aboliamo pure il Natale che non sanno che tormento è per le maestre!

18 commenti:

amatamari© ha detto...

Hanno smantellato la scuola pubblica, tagliato gli organici, ridotto i programmi, gli edifici cadono a pezzi, ci sono i doppi turni e si preoccupano del crocifisso.

rosy ha detto...

Serenella, ho letto e ho riflettuto e ancora di più capisco...sono arrabbiata anche io, intorno a me vedo solo facce deluse, nessuno di noi è tranquillo...mio figlio è avvocato il primo e quando lo vedevo studiare gli dicevo...caro figlio mio studia, ma sappi che nessuna di quella legge è giusta.
L'uomo non è riuscito a rispettare 10, solo dieci comandamenti e secondo te riusciamo a rispettare tutto quello che è scritto in questi libri?
Salutami i tuoi ragazzi e un bacio alla maestra.

serenella ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
serenella ha detto...

Amata: è tutto vero! Si indignano per il crocifisso, con tutto il rispetto, ma i problemi della scuola sono davvero tanti.

Grazie Rosay per il bacio.Tutto vero quello che scrivi!

il monticiano ha detto...

Trovo giusta l'indicazione di voi maestre ma c'era una cosa che mi premeva dire da un bel po' di tempo.
Leggendo vari post su questo triste momenti che attraversa la scuola in generale non credo di sbagliare affermando che voi donne, essendo anche mamme, sentite di più il disagio rispetto agli insegnanti uomini per ciò che sta accadendo.

rosy ha detto...

Ciao serenella, ti invito ad andare sul mio blog che ti indicherà dove andare...grazie.

zefirina ha detto...

io non ce la farei mai, vi ammiro veramente a voi maestre, ad alcune di voi maestre

Daniela ha detto...

da maestra e da mamma ti dico che hai pienamente ragione...
baci

Pupottina ha detto...

no, questa decisione non mi trova d'accordo...il crocifisso non andrebbe tolto... dopo quello che hanno già combinato con la scuola, manca soltanto quello...

rosy ha detto...

Grazie serenella
un bacio.

gturs ha detto...

Ciao serenella hai pienamente ragione a fare questo sfogo, la scuola dovrebbe essere al primo posto per ogni buon governo, deve essere considerata come una casa, una casa dove far stare bene i nostri ragazzi, anche con il crocefisso;))
ciao, roberta

Angelo azzurro ha detto...

Capisco il tuo malessere. Lavorare in quelle condizioni è poco gratificante e alla fine logora. Stanno rovinando tutto il sistema scuola, altro che migliorarlo!
Che tenerezza però, il racconto dei "tuoi"bimbi!

Anja ha detto...

Secondo me il crocifisso è il simbolo di una scuola che non va bene, e l'ho scritto ieri...anche se un ormai sono veramente poche le scuole che hanno soldi da spendere per crocifissi vari.
Anzi di perdere tempo a fare ricorsi inutili dovrebbero riconoscere il valore delle maestre, che personalmente sono state delle figure importantissime per me

Pupottina ha detto...

buon weekend ^______^

serenella ha detto...

Ciao Aldo. Purtroppo nella scuola primaria le figure maschili sono quasi inesistenti. Certo il disagio lo avvertiamo, forse perchè capiamo che queste "riforme" non tengono conto del bambino, dei suoi problemi reali.


Zefi: grazie per la tua ammirazione. Io non potrei svolgere un lavoro d'ufficio.

serenella ha detto...

Daniela:Anche tu insegnante!


Pupottina: il crocifisso è solo uno dei tanti problemi, forse quello meno grave.


Roberta: il fatto è che la scuola è sempre nella testa dei nostri politici. Ogni governo la "riforma" a modo suo. Ora c'è una grande attenzione per la scuola privata. Non c'è da meravigliarsi.

serenella ha detto...

Angelo: e lo so che i bambini sono teneri e ti danno una gran carica!

serenella ha detto...

Anja: infatti mi meraviglia che tutti i politici si siano indignati per questa sentenza. Dovrebbero indignarsi per tante altre decisioni che hanno attraversato la scuola.