Ed è qui che io abito,nel centro del mio giorno con i piedi per terra e mare tutto intorno.

giovedì 19 febbraio 2009

....sul selciato dell'umanità.....





Può capitare una sera, mentre corri a prendere
il treno delle 20.30, di inciampare in un
fagotto informe,
raggomitolato su cartoni sudici, umidi....
una busta accanto con dentro tutto un mondo....
Uno sguardo veloce, di sfuggita,
ti stringi nel tuo piumino caldo e
pensi a quali percorsi l'hanno condotto lì.
Avrà scelto quella vita o è stata la vita
a decidere per lui?

E se quel sacco di fagotti, con dentro una persona,
perchè di persona si tratta, contenesse
una possibilità, certo inconfessata, di se stesso?

Tempo fa ho letto " Zorro" di Margaret Mazzantini,
scrittrice che amo per il suo scrivere molto diretto
e mi sono convinta che non è poi così difficile
finire sul ciglio di una strada
o sotto i ponti a vivere una vita diversa....
perchè hai perso improvvisamente
i fili e le zavorre che ti tengono ancorato
al mondo regolare.
" Tacito brandello di carne umana
sul selciato dell'umanità."

14 commenti:

stella ha detto...

Che tristezza: e questo è un UOMO, ebbene sì!

Vane ha detto...

triste ma è sempre una realtà..

bacioni buona serata^^

Angelo azzurro ha detto...

No, non è poi così difficile o impossibile. Capita quando perdi punti di riferimento, certezze che parevano tali per la vita e non lo sono...non è poi così difficile.

Sabatino Di Giuliano ha detto...

essere di qua o di la e' un attimo
siamo in equilibrio precorio su un filo il cui spessore cambia a seconda delle situazioni.
ma cadere e' facile!
comprensione e rispetto per gli emarginati
ciao sere

Flesciato ha detto...

Già...basta un attimo...e sei anche tu li...io penso che chi cammina a testa alta senza voler vedere in basso...vicino ai propri piedi lo fà solo per paura...per esorciazzare qualcosa che potrebbe capitare a lui...un fenomeno sociologico che mi incuriosisce questo...non vedere per paura di vedere...baciooo

Annarita ha detto...

Il filo, che separa la nostra ordinaria esistenza da quella vissuta ai margini, è sottilissimo.

Sono d'accordo con te...basta poco.

Penso che la società, così come è strutturata, dia anche una spinta in quel senso perché non riesce a tutelare i deboli e coloro che si trovano in difficoltà di vario tipo.

E tutti noi facciamo parte di questa società...

francuzza ha detto...

un attimo prima hai tutto...un attimo dopo il nulla...un attimo...basta davvero poco....
non sono poi così diversi da noi ...hanno una loro dignità nonostante tutto...
condivido il pensiero di Annarita, noi , intesi come società,contribuiamo a queste situazioni,.... non facciamo nulla, potremmo fare molto....
basterebbe uno sgardo che non giudica, che non dimostra pietà, una sguardo che sorride...
sono persone come noi...forse, dentro, migliori di noi...
buona giornata

BlackBodyGirl ha detto...

mi piace il tuo blog... ci sono capitata per caso!

Pier Luigi Zanata ha detto...

Sappiamo che il passato, il presente esistono gia', in nogni minimo dettaglio; la cosa strana e' ce gli uomini possano, indefinitamente, guardare indietro ma non avanti.
I fili e le zavorre che ci tengono ancorati al mondo regolare mi fanno pensare che talora ci capitano cose che pooi comprendiamo col tempo.
Vale

serenella ha detto...

Certo, Stella, è un uomo, con la sua storia....che subisce un brusco cambiamento di rotta, come sottolinea Angelo Azzurro, quando cambiano i punti di riferimento.
Saba...grande rispetto per gli emarginati Oenso che non sia difficile finire così, in un momento difficile per tanta gente. Un lavoro che non c'è più, un mutuo non pagato....

serenella ha detto...

Si, Annarita, Francuzza...ho voluto scrivere un post, proprio per poter almeno dedicare il mio pensiero a chi vive sul selciato di una umanità calpestata.
Flesciato: non vogliamo vedere per paura, perchè sappiamo che lì potremmo esserci noi.

serenella ha detto...

Vale...penso spesso, anzi mi auguro quasi, che quegli uomini, quelle donne, hanno liberamente scelto di vivere così, davvero liberamente. E' un'idea romantica e, un po', libera la mia coscienza.
BBgirl: grazie per essere passata. Torna quando vuoi.

Azzurra ha detto...

E come il filo che ci lega alla vita abbiamo tutto e niente.
In un attimo in una frazione di secondi tutto finisce.
E così e il nostro equlibrio le nostre certezze. E' questione di attimi.
Fa trizezza vedere questa foto.
Ma è la realtà...Di molti uomini, purtroppo.
Ma nella legge di Dio...I primi saranno gli ultimi e gli ultimi saranno i primi, di questo ne sono certa.
A presto Luisa.

serenella ha detto...

Grazie per la tua visita, Luisa. Anche il tuo commentomi è molto gradito, poichè condivido i tuoi pensieri. A presto.