Ed è qui che io abito,nel centro del mio giorno con i piedi per terra e mare tutto intorno.

venerdì 20 marzo 2009

Ultimo brindisi


Bevo a una casa distrutta,
alla mia vita sciagurata,
a solitudini vissute in due
e bevo anche a te:
all'inganno di labbra che tradirono,
al morto gelo dei tuoi occhi,
ad un mondo crudele e rozzo,
ad un Dio che non ci ha salvato.


achmatova

Bevo alla solitudine della tua vita,
alla casa che hai distrutto con bugie e picconate psicologiche,
inferte a noi tutti che assistevamo allibiti a
tale opera di demolizione costante, come uno stillicidio,
a questo mondo assurdo
e a Dio che spero ti abbia salvato.
Sono cinica....lo so.

18 commenti:

Pier Luigi Zanata ha detto...

Versi toccanti.
Ci leggo sconforto e sorpresa e, infine, speranza. Versi che indicano significati esistenziali, infatti ogni parola dice ''io''. Immobilita' e morte e infine ritorno alla vita.
Quando leggo versi di cosi' alta drammaticita' mi chiedo sempre quanto e' immaginazione e quanto e' reale.
NON E' NECESSARIO RISPONDERE perche', comunque, per me, immagine e realta', sono sempre un guardare se stessi come senso assoluto del proprio mondo, guardarsi come movimento di una liberta' che si fa mondo e alla fine si radica in esso come nel proprio destino.
Buona fine settimana.
Vale

amatamari ha detto...

I versi della Achmatova riescono sempre a toccare una verità che forse anche noi conosciamo...

Grazie

il monticiano ha detto...

La tristezza e la verità di questi versi colpiscono molto l'animo delle persone sensibili.

Un caro saluto.

ogerius ha detto...

presente!

Annarita ha detto...

I versi pregni di drammatico significato sono in perfetto stile con la vita della grande Achmatova. Vita sofferta: la fucilazione del suo primo marito, molti dei suoi amici deportati nei gulag di Stalin, il figlio costretto in carcere...
La Achmatova rappresenta la memoria e la sopravvivenza dello spirito della sua grande terra-madre russa.

I suoi versi sono vicini, comunque, a chi della vita ha conosciuto risvolti dolorosi.

Grande!

max ha detto...

Brindo alla salute di una Donna sensibile e intelligente.
alla tua salute Serenella!

francuzza ha detto...

non sei cinica, ma come dice max, sensibile, molto aggiungo e una amica visto che ci rendi partecipi di questo tuo periodo "particolare"....tutti attraversiamo dei periodi no....un gande abbraccio per una grande donna e Amica con la A maiuscola!!!!
ritroverai i colori e l'allegria spensierata....intanto mi godo la tua dolcezza e sensibilità....
baci, baci

serenella ha detto...

^Pier: credo ci sia sempre molto di personale in quello che i poeti scrivono. E anche in chi, poi, decide di leggere proprio quei versi, perchè li sente suoi.
^Amatamari: è da molto che leggo libri di poetesse e scrittrici. E' un mio limite, lo so, ma esprimono benissimo i miei pensieri.
^ Monticiano: versi amari.
^ Ogerius: avevi bisogno dell'invito, eh!

serenella ha detto...

^ Annarita: sono sempre i grandi dolori che ti portano ad essere profonda e sensibile...
^ Max: grazie per il brindisi. Ero certa che non te lo lasciavi scappare.
^ Francuzza: scrivo quello che sento, che attraversa i mio cuore, i miei pensieri. Anzi, sono molto controllata negli ultimi mesi. Non riesco ad esprimere tutto, per paura di farmi del male. Pero'....mi sento cinica, davvero!
Grazie per le belle cose che mi scrivi!

UIFPW08 ha detto...

Serena..chiedimi se sono felice...
volevo cambiare il mondo..e non ci sono riuscito..
un abbraccio sincero di chi condivide con te lo stesso pensiero.
Maurizio

serenella ha detto...

Uif: c'è sempre tempo per sbagliare ancora e per sperare....
Grazie per la condivisione.

Flesciato ha detto...

Prepara una calice anche per me...un piu' siamo meglio è...bacioooo

serenella ha detto...

Eccomi, Gabri. Brindiamo alla vita, quanto è assurda!

Miriam ha detto...

Non so come iniziare, oggi mi è già capiatato leggendo un post sull'amicizia(di Sabatino)...
Ma con te è diverso ancora, provo un certo imbarazzo, non voglio disturbarti con le mie parole... Spesso le usiamo pensando di far bene e invece a volte è meglio il silenzio, meglio farsi da parte e rispettare "quel momento" particolare che, tuo malgrado, ti vede coinvolta!
"Cinica"? così ti vedi e così ti senti...ma la risposta la trovi dentro di te nelle parole che hai scritto...
Perchè forse la sofferenza è una cosa giusta?
Spesso ci colpevolizziamo invece di amarci un po' di più, altre volte pensiamo di essere noi la causa di tante cose che non vanno per il verso giusto ma sbagliamo. Bisogna avere la forza ed il coraggio di lasciar andare le cose per la loro strada...fosse anche il più grande amore, così come fa anche il fiume che riprende il suo naturale corso, nonostante tutto e nonostante gli sforzi dell'uomo per deviare e ostacolare il suo percorso.
Ti abbraccio caramente!

Michele ha detto...

Versi che 'perforano' l'anima
Buona domenica
Michele
pianetatempolibero

serenella ha detto...

No, Miriam, non mi disturbi con le tue parole, anche se apprezzo la tua delicatezza.Dici una cosa giusta: dovrei lasciar andare le cose per la loro strada, aspettare che il tempo passi e mi dia le risposte. Ma....sono tante, troppe, le risposte che attendo da chi se la defila, invece di darti una spiegazione. E, intanto, mi sento cinica, di pietra, incapace di reagire, se non con queste parole.
Grazie per quello che mi hai scritto. L'ho molto apprezzato.

serenella ha detto...

Buona domenica anche a te Michele.

Kylie ha detto...

Ti invio un abbraccio forte cara e ti auguro buona domenica.
Baci