Ed è qui che io abito,nel centro del mio giorno con i piedi per terra e mare tutto intorno.

giovedì 9 aprile 2009

A chi ha perso la casa daremo chiese?

Strano paese il nostro che prima di ricostruire fabbriche e
case, pensa alle chiese!

Un paese, dove sino a ieri si è tagliato indiscriminatamente su scuola,
ricerca e cultura e in cui, oggi, il premier pensa alla ricostruzione delle chiese!
Benedetto XVI a capo di uno degli stati più ricchi e potenti del mondo non
solo si permette di influenzare in modo determinante la nostra politica e le
nostre leggi ma attraverso questo succube governo, ricostruirà le
chiese danneggiate dal sisma completamente a spese dello stato italiano.

Questa Italia che ha scuole e ospedali fatiscenti infestate da pantegane e
una regione, l'Abruzzo, devastata dal sisma, il Premier in visita sotto le
tende comuni dice che dobbiamo anche pensare a ripristinare le chiese e i
beni culturali?

Il Premier chiede di non fare polemica!
Ma con certe esternazioni come si fa a non fare polemica?

Non fosse per la serietà, generosità e solidarietà degli italiani stessi
questo paese con chiese e preghiere farebbe concorrenza al Darfur!

L'Italia laica pensi a ricostruire prima le fabbriche, le case e le scuole, perché per pregare qualsiasi luogo è adatto! Quel Dio che fa tanto comodo ogni tanto,
Vede e giudica ovunque! Dio delle chiese, non sa che farsene!


Questa è una lettera che un lettore ha inviato alla redazione de " Il Manifesto"



Non completamente condivisibile questa lettera, poichè le chiese fanno parte del nostro patrimonio culturale, quini ripararle è doveroso, ma non certo prioritario, rispetto alle abitazioni.

Mi chiedevo: Perchè il Santo Padre quest'anno la VIA CRUCIS del venerdì santo non la
celebra tra le tende dei terremotati?
Avrebbe sicuramente più senso.

18 commenti:

Angelo azzurro ha detto...

Meglio di no, che il Papa non faccia la Via Crucis in Abruzzo, credo che non tutti sarebbero d'accordo ad accettarlo.
Condivido il fatto che le abitazioni, gli ospedali, i posti di lavoro hanno la priorità su tutto. Dio c'è anche dove non c'è una chiesa di mattoni. Per il resto ci sarà tempo e spero soldi che avanzeranno ( forse)

giordan ha detto...

la chiesa è un organizzazione paramilitare con banche proprie e ingenti capitali. Di conseguenza, non può essere vicino agli ultimi ma può solo sedere al fianco degli imperialisti. Il suo capo gira in portantina con la sciarpetta d'ermellino e anelli di diamanti che se convertiti, potrebbero sfamare tutto il terzo mondo e innalzarlo culturalmente. Ma non rientra negli obiettivi. Alla chiesa servono gli ultimi per giustificare la sua funzione altrimenti le resterebe solo la finanza ma a questo punto potrebbe definitivamente sganciarsi dalla simbologia della croce.

ciao serenella

amatamari ha detto...

La via crucis l'hanno già percorsa in questi mesi tutte le persone abbandonate a se stesse, tragicamente inascoltate, lasciate senza un supporto logistico, un minimo di formazione e informazione, dimenticate dalla protezione civile, dai media, dal parlamento che prorogava i termini di applicazione della legge sull'edilizia antisismica.

sospesanelviola ha detto...

anch'io mi chiedo perchè questo papa non faccia qualcosa di rivoluzionario, se così si può dire. insomma andare tra i disagiati, i poveri,i terremotati, coloro che ormai non hanno più nulla se non una speranza a cui aggrapparsi, sarebbe un gesto veramente grande. sarebbe ripercorrere quello che Gesù ha fatto secoli fa. chi più di loro, in questo momento, ha bisogno di sentire una presenza importante, non solo fisica? però come sempre siamo attenti alla forma e a stupide convinzioni e doveri.

Pier Luigi Zanata ha detto...

Perche' potrebbe sporcarsi i suoi mocassini Prada.
Ma d' altronde cosa e' successo?
Niente.
Come dice il capocomico di cabaret Chigi (leggi i miei blog): e' un fine settimana tranquillo in camping (sic!).
Vale

Sarik ha detto...

Sono Abruzzese e forse (anche per questo) più pragmatica.
Io non credo che trasferire la via crucis all'aquila sia un'idea buona in questo momento: per forza di cose necessiterebbe un ulteriore dispiego di forze (controlli, parterre) in termini umani e finanziari...che forse è più utile investire direttamente sull'emergenza. E comunque ora c'è un caos talmente grande, che ci vuole più ordine possibile.

serenella ha detto...

Sarik: hai ragione! Ma volevo essere provocatoria e spingere veramente tutti a toccare con mano la sofferenza. Se tu vai nei luighi del terremoto o nelle tendopoli, perchè non scrivi un diario?

serenella ha detto...

Amatamari: certo, la via crucis l'hanno percorsa eccome!E speriamo che tutti i fondi destinati a queste zone, facciano una buona fine.

serenella ha detto...

Giordan: ci sono , o almeno ci sono stati, uomini di chiesa, vicini agli "ultimi". A me viene in mente Don Tonino Bello.

Cinzia ha detto...

Due giorni dopo il terremoto in Irpinia dell'80, Giovanni Paolo II si recò personalmente sul posto...nn posso portarvi niente più di questa presenza disse, ma con questa presenza si esprime tutto...

Cinzia

serenella ha detto...

Grazie Cinzia, per averlo ricordato! Io non ne ero certissima!

Guernica ha detto...

Serenella, le parole scarseggiano.
Infatti non so più quante volte ho provato a postare...ma niente.
Ne è venuto fuori ben poco.
Ti lascio i miei auguri di buona Pasqua.
A presto.

serenella ha detto...

Non ti preoccupare per le parole....non tutti riescono a dirle in momenti difficili, così difficili. Grazie per gli auguri e un abbraccio.

progvolution ha detto...

riporto una frase che mi è piaciuta molto: "Tra le chiese e le case vanno (ri)costruite prima le case, perché Dio non ha freddo.” — Adriana Zarri (teologa e scrittrice cattolica)
Sussurri obliqui

serenella ha detto...

BELLISSIMA QUESTA affermazione Prog.!

giordan ha detto...

si è vero hai ragione anche Don Mlani, Alex Zanottelli per citarne altri ma sono una minoranza. Sono pochi quelli che lo fanno per vocazione e che si mettono a fianco delle persone più deboli, la maggioranza preferisce mantenere il giusto distacco che li mantiene un gradino più in su. Se poi analiziamo la storia dei pochi e bravi, scopriamo che il vaticano ha sempre intralciato i loro progetti. E' successo a Don MIlani come ad Alex. Questi sono ulteriori segnali che chiariscono gli interessi della chiesa. Essi sono mirati al potere piuttosto che alla parola di "Dio"...

ciao Serenella

serenella ha detto...

In effetti, Giordan, è come dici tu!
Buona serata.

arrgianf ha detto...

ho fatto notare anche io la cosa, con tutto quello che serve pensano alle chiese :(