Ed è qui che io abito,nel centro del mio giorno con i piedi per terra e mare tutto intorno.

sabato 4 aprile 2009

Il filo


Un po' di tempo fa, a scuola, si è tenuto un corso di aggiornamento sulla scrittura creativa.

L'esigente prof. che ci teneva lezione, ci chiese di produrre un testo significativo su una parola qualunque. A me capitò la parola " FILO".
Ecco quello che riuscii a scrivere.



Cercherò di non perdere il filo del discorso in questa improbabile, quanto assurda disquisizione
sul "filo".
Tutta la nostra vita è una fitta rete di fili , intessuti da una mano superiore che quei fili lì, li tira a suo piacimento, li intreccia e li annoda ad altri fili...
Filo...filo, cos'è il filo? E' quel manufatto che serve per tessere, cucire, che può essere allungato, sottile, di cotone, di seta, di nailon, semplice, doppio, ritorto, lucido, usato,vegetale, animale, metallico, filo con il quale, comunque e ovunque, ti senti legato a qualcuno perchè c'è un forte legame affettivo o d'interesse, e, se quel qualcuno ti dà filo da torcere, ti senti in un equilibrio instabile, perchè sei attaccato solo a un filo sottile, che rischia di spezzarsi.

E che dire del filo d'erba, tenero, indifeso, tra i tuoi capelli, allora fili d'oro, di quando avevi vent'anni e ti sedevi sul prato con quel ragazzo che ti faceva il filo e ti faceva vivere appesa al filo del telefonoe...dopo trent'anni sei ancora qui a chiederti se quel filo s'èmai spezzato o vi tiene legati in modo indissolubile come una preziosa filigrana.

E il filo di perle...quello che ti è stato regalato a cinquant'anni, come status della "signora arrivata"(dove?) con qualche filo argenteo tra i capelli, che ha smesso di camminare sul filo del rasoio e fa tutto per filo e per segno, senza più incertezze errori, che gestisce tutte le questioni a filo di logica; in famiglia,sul lavoro, in amicizia...

...Che ha smesso da tempo di essere filocomunista, che non sarà mai filoamericana e che filosofeggia con un filo di voce che il bandolo del filo, del suo filo... non l'ha ancora trovato...se mai lo troverà.

20 commenti:

rosy ha detto...

Che bello questo post, bello e fa riflettere.
Comunque io con tutti i miei 60 anni sto ancora appesa ad un filo...non faccio parte di quella schiera di signore che tutto sanno.
Chi crede che l'età da saggezza si sbaglia.
Buona Domenica delle palme, da noi si usa hai detto bene.
TI abbraccio, adesso vado a letto, sto ancora sveglia non ostante che domani mi aspetta una giornata faticosa in cucina.
Sto preparando il post sul blog d'arte e quello mi impegna molto
Vedi, che non ho saggezza!
Un ramoscello di ulivo per te e per tuo marito.

serenella ha detto...

GRazie Rosy. Anche per te e tuo marito domenica di pace.

Guernica ha detto...

Che carino Serenella!:)
Mi piace molto.Sembra una di quelle storie che mi raccontava il mio nonno.Sai quelle belle ballate popolari?
Buona notte!!

il monticiano ha detto...

Mamma mia!
Che cosa meravigliosa che hai scritto.
Sono certo che quell'esigente professore abbia tenuto per sè questo tuo testo così significativo e lo mostri in giro dovunque tenga altre lezioni simili.

serenella ha detto...

Aldo: si, al prof piacque...dissi che avrebbe pubblicato un libro con i nostri lavori...ma non saprei dirti se l'ha fatto.

Kylie ha detto...

Un corso interessante anche se da insegnante mancata come sono io non mi sarei sforzata tanto.

Un abbraccio forte cara e buona domenica

francuzza ha detto...

azzurrissimi!!!!
poi leggo con calma e ripasso....perchè così al volo mi è sembrato molto interessnte.....
buona domenica delle palme a te e famiglia dolce sere!!!

serenella ha detto...

Buona domenica delle Palme a tutti.

Calliope ha detto...

Mia cara creativa amica ti auguro una domenica di pace e bene con un sottile filo di speranza che tutti possano esserlo e che questo filo seppur sottile possa non rompersi mai perchè fatto solo di Amore.
Un Bacio Grande Amica Mia

Pier Luigi Zanata ha detto...

Il filo che hai lanciato con questo post potrebbe essere il filo di una lenza per pescare i filo...ni dei tuoi lettori, per farli esercitare un fili...no con la creativita'.
Sicuramente lo sviluppo della creativita' e' molto importante e riesce a fornire il filo di ttti i nostri racconti, anche se scritti sul filo del margine di un foglio o raccontati con un filo di voce, sperando di non essere interrotti dagli oh di chi ascolta per non perdere il filo del discorso.
Noi blogger col filo delle trame delle nostre esperienze, emozioni, abbiamo intessuto un filo di scambi che permette di farsi subito numerose relazioni.
Dobbiamo stare attenti a fare il filo a qualcuno/a perche' come ci insegna la storia anche il povero Adamo fu cacciato dal paradiso dopo che Eva, facendogli il filo, gli ebbe fatto gustare il frutto della conoscenza: la mela che era
appesa all' albero con il suo picciolo, sottile come un filo.
Felice e radiosa domenica.
Vale

amatamari ha detto...

Bello questo scritto sulla parola filo...
A me è venuta in mente la tradizione di molte scuole buddhiste che al momento del battesimo, del matrimonio, delle iniziazioni...usano un filo annodato al polso per ricordare l'avvenimento...

Angelo azzurro ha detto...

Arrivo ora a leggerti anche se sono un "filino" stanca della gita pomeridiana in montagna.
Dalle mie parti si raccontava il "filò" ( con l'accento) nei tempi che furono.Era una sorta di racconto serale che i contadini facevano
nelle stalle al lume di candela. I nonni raccontavano ai nipotini meravigliose storie o aneddoti e così si trasmettevano anche le memorie della famiglia.
Buona settimana!

Flesciato ha detto...

Uhm...a volte il filo si spezza pure...oppure semplicemente lo tagli tu...per qualche strana ragione...o motivi strani...lo tagli...kiudi tutto...e forse tessi una nuova fibbra che fara nascere un nuovo filo...baciooo

Daniela ha detto...

Molto carino questo post...
Buon inizio settimana...
baci

Viviana ha detto...

Direi che il testo che hai scritto e bello, mi e piaciuto.
Buon inizio di settimana e buona vita Viviana

giordan ha detto...

con una parola apparentemente semplice, hai sviscerato le trame della connessione umana. Fili che si intrecciano o che si strappano dove ognuno di noi, muove i suoi passi e consuma le sue fantasie, i propri timori, gli attimi vissuti.

Molto bella

buona notte Serenella

Sabatino Di Giuliano ha detto...

da un filo!
tutto da un filo!
non aggiungo altre connessioni che mi sorgono spontanee, ma ti dichiaro la mia ammirazione per la tua immediatezza e semplicita' nell'esposizione.
felice settimana
e che immagine hai scelto!

francuzza ha detto...

buongiorno dolce serenella!!!
il filo...è vero tuto se ci penso si riduce ad un filo...tutto, la vita,l'amore, le amicizie riportano a questo filo...dal nome così delicato, incerto....eppure così resistente....
le tue parole sono così belle e dolci nel racconto...sei bravissima a scrivere riesci a trasmettere emozioni e a far riflettere...con semplicità...
buon inizio settimana!!
carissiam amica

Samantha ha detto...

"Fila la lana, fila i tuoi giorni
illuditi ancora che lui ritorni
libro di dolci sogni d'amore
chiudi le pagine sul suo dolore..."
Faber
Un abbraccio e buona settimana Sere!

serenella ha detto...

Calliope: il filo che lega tutti noi bloggers, il filo della comunicazione, intanto, e poi quello della speranza...quanti fili ci sono!
Infatti, Pier Luigi si diverte, egregiamente, come sempre, a trovarne altri.
Amatameri: non conoscevo questa usanza buddista...in verità non conosco nulla di questa religione.
Angelo: mi sa che potrei arricchire il mio post, e non escludo di farlo, con tutti i vostri suggerimenti.